Yangon, la gratitudine dei vescovi per ‘i tre doni’ di papa Francesco
di Inviato di AsiaNews

Celebrata una solenne messa di ringraziamento presso la cattedrale dell’Immacolata Concezione. il card. Charles Maung Bo: “È un momento storico per tutti noi e per la Chiesa in Myanmar”. Il nuovo nunzio mons. Paul Tschang In-Nam invita i cattolici a lavorare per la pace e la riconciliazione nazionale.


Yangon (AsiaNews) – La Chiesa cattolica del Myanmar ringrazia papa Francesco per i suoi tre regali al Paese: la creazione di piene relazioni diplomatiche tra il Vaticano e la Repubblica dell'Unione del Myanmar e la conseguente istituzione della nunziatura apostolica; la nomina dell’arcivescovo Paul Tschang In-Nam a primo nunzio; la visita apostolica del pontefice, che dal 27 al 30 novembre 2017 visiterà le città di Yangon e Nay Pyi Taw.

Lo scorso 15 ottobre, alcuni vescovi birmani hanno celebrato una solenne messa di ringraziamento presso la cattedrale dell’Immacolata Concezione a Yangon (foto 1). Alla funzione, con cui la comunità ha  accolto il nuovo nunzio in via ufficiale, hanno preso parte anche decine di sacerdoti e migliaia di fedeli, che hanno festeggiato l’arrivo di mons. Paul Tschang In-Nam con musiche, danze e decorazioni tradizionali (foto 2). Egli ha officiato la celebrazione in inglese, mentre l’arcivescovo di Yangon, il card. Charles Maung Bo, ha pronunciato l’omelia.

“È un momento storico per tutti noi e per la Chiesa in Myanmar – ha affermato il cardinale  – Negli ultimi anni, Dio è stato molto benevolo con noi, ricoprendo la Chiesa ed il Paese dei Suoi triplici doni. Abbiamo tutte le ragioni per ringraziare Dio e il Santo Padre, che in questi giorni hanno reso possibili tutti questi grandi e storici eventi”. “Essi aiuteranno la Chiesa a crescere in maggiore fede ed impegno e mettere l’impulso missionario al servizio del Paese, per il bene comune della società”, ha dichiarato il card. Bo.

Il nunzio ha ringraziato la comunità per l’accoglienza ed ha invitato tutti i leader della Chiesa, i sacerdoti, le suore ed i fedeli a lavorare per la pace e la riconciliazione nazionale.

“La messa nella cattedrale, durata più di due ore, è stata una grande testimonianza dell’amore di Dio verso la Chiesa e la nazione”, ha dichiarato ad AsiaNews Mary George, una parrocchiana presente alla celebrazione. P. Joseph Kyaw Thet, sacerdote della parrocchia, esprime la sua gioia: “La Grazia di Dio si va realizzando per tutti noi, negli ultimi giorni e in quelli a venire”.

Il Myanmar ha una popolazione di circa 51 milioni di abitanti. I buddisti sono l’88,9%, mentre i cristiani il 6.3%. I cattolici sono circa 700mila ed attendono “con devozione e preghiera l’arrivo del pontefice”. Molti di essi appartengono a minoranze tribali ancora in conflitto con il potente esercito birmano ed i movimenti nazionalisti e sono spesso vittime di violenze e soprusi. Le tre arcidiocesi e le 16 diocesi sono servite da 17 vescovi attivi e sei in pensione, 939 sacerdoti, 1398 tra religiosi e religiose e 2695 catechisti. 

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