Il Nepal annulla l’accordo con la Cina per costruire una diga da 2,5 miliardi di dollari

Un memorandum d'intesa per la costruzione dei un impianto idroelettrico da 1.200 MW a circa 80 km da Kathmandu era stato firmato a giugno, meno di un mese dopo che il Nepal aveva formalmente accettato di partecipare alla Belt and Road Initiative, la “nuova via della seta” di Pechino.


Kathmandu (AsiaNews) – Il Nepal sta per cancellare un accordo con un’azienda statale cinese per la costruzione di un delle maggiori centrali idroelettriche del Paese. Lo sostiene il vice-primo ministro Kamal Thapa che in un tweet di ieri pomeriggio ha affermato che il progetto di aggiudicare al China Gezhouba Group la realizzazione di un’opera da 2,5 miliardi di dollari è stato scartato. “Nella riunione del Consiglio dei ministri tenuto oggi - ha detto - l'accordo con il gruppo Gezhouba per il progetto Budhi Gandaki Hydro Electric è stato trovato irregolare e avventato ed è stato respinto per decisione del Comitato parlamentare”.

Un memorandum d'intesa per la costruzione dei un impianto idroelettrico da 1.200 MW a circa 80 km da Kathmandu era stato firmato a giugno, meno di un mese dopo che il Nepal aveva formalmente accettato di partecipare alla “Belt and Road Initiative”, la “nuova via della seta” di Pechino. E la cancellazione del contratto dovrebbe essere una importante battuta d'arresto nel piano di Pechino di espandere la sua influenza nel Paese dell'Himalaya anche attraverso la grande infrastruttura.

Dinesh Kumar Ghimire, portavoce del Ministero nepalese dell'energia, ha dichiarato di ritenere che la decisione sia definitiva “dal momento che [il vice primo ministro] ha messo la decisione su Twitter”.

Quanto alla Gezhouba, un funzionario per le relazioni esterne ha dichiarato che la società non è al corrente della decisione, aggiungendo che il memorandum originale dovrebbe essere trasformato in un contratto formale l'anno prossimo.

La società, peraltro, in Nepal ha già almeno due contratti per centrali idroelettriche e altre aziende cinesi stanno costruendo ospedali, strade e aeroporti del Paese. A maggio il governo nepalese dell’allora premier Pushpa Kamal Dahal aveva aderito al progetto cinese, ma a giugno era stato messo in dubbio che i legami del Nepal con la Cina potessero proseguire in tal modo con il nuovo Primo ministro, Sher Bahadur Deuba. Ad agosto il nuovo premier nepalese aveva detto al vice-premier cinese Wang Yang che il suo governo si riteneva impegnato nell'attuazione degli accordi precedenti.

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