Card. Ranjith: preghiere e azioni concrete per la Giornata mondiale dei poveri
di Melani Manel Perera

La Giornata deve essere osservata con “preghiere speciali e azioni concrete, che mostrino l’impegno dei cristiani per i poveri del Paese”. Sacerdoti, religiosi e laici siano “agenti di trasformazione sociale e santificazione”. “Nella liturgia e nei sermoni [venga ribadito] il nostro impegno verso i poveri, a trattarli con rispetto e dignità, organizzando campagne per aiutare le famiglie povere e altri settori della società afflitta da egoismo”.


Colombo (AsiaNews) – Il card. Malcolm Ranjith, arcivescovo di Colombo, ha invitato tutte le parrocchie e le istituzioni ecclesiastiche dello Sri Lanka a partecipare alla Giornata mondiale per i poveri, che si celebrerà domenica 19 novembre. Istituita da papa Francesco al termine del Giubileo straordinario della Misericordia, per il cardinale la giornata deve essere osservata con “preghiere speciali e azioni concrete, che mostrino l’impegno dei cristiani per i poveri del Paese”.

Secondo l’arcivescovo, “l’appello del papa arriva tempestivo, perché persino in Sri Lanka la povertà materiale e spirituale inizia ad affliggere molte famiglie”. La dichiarazione è stata firmata il 9 novembre e pubblicata il 12 su quotidiani ufficiali della Chiesa cattolica in singalese, tamil e inglese. Egli chiede che “nella liturgia e nei sermoni [venga ribadito] il nostro impegno verso i poveri, a trattarli con rispetto e dignità, organizzando campagne per aiutare le famiglie povere e altri settori della società afflitta da egoismo”.

Il card. Ranjith continua: “In quest’area di globalizzazione economica e culturale, [dove] in tanti sono mossi dalla corsa alla ricchezza, le persone soffrono per gli effetti [negativi] dell’egoismo e sono emarginate e private delle necessità di base per un’esistenza dignitosa. La guerra, il terrorismo, l’estremismo, i rifugiati economici e politici stanno creando una grave privazione. Mentre pochi godono della maggior parte dei benefici delle politiche di libero mercato, tanti sono condannati ad una miserabile povertà”.

L’arcivescovo chiede a tutti i sacerdoti, religiosi e laici, in particolare a livello parrocchiale, di “essere agenti di trasformazione sociale e santificazione”. Poi invita la Caritas “ad attrezzarsi in azioni di presa di coscienza del nostro popolo [per dare] risposte all’appello [del papa]”. Infine rivolge un invito: “Diventiamo consapevoli dell’importanza della dignità e supremazia dei poveri, perché così comprenderemo il vero significato dell’amore di Dio. È Dio stesso che ci chiede di aiutare i nostri fratelli. È Lui stesso che viene in mezzo a noi nel volto del povero”.

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