Vescovo di Hong Kong: Avvento, il 2018 dedicato ai giovani

Il ringraziamento di mons. Yeung per la loro risposta alla chiamata della Chiesa. La “franchezza” delle richieste dei giovani: una Chiesa più vicina, con cui dialogare. Il pericolo di rifuggire alle opportunità e alle sfide. L’esortazione di papa Francesco a “cambiare il divano con un paio di scarpe”. 


Hong Kong (AsiaNews) – “Grazie per la vostra spontaneità e la vostra entusiastica, coraggiosa e creativa risposta alla chiamata della Chiesa”. Così mons. Michael Yeung, vescovo di Hong Kong, si rivolge ai giovani e alle loro speranze attraverso la tradizionale lettera alla diocesi in occasione dell’Avvento. Un impegno nei confronti delle nuove generazioni che si concretizza nell’annuncio del “Anno dei Giovani” indetto dalla Chiesa cattolica di Hong Kong, in vista del Sinodo dei vescovi sui giovani, previsto per l’ottobre del 2018. L’anno dedicato ai giovani è iniziato ufficialmente con la prima domenica d’avvento e durerà fino alla festa di Cristo Re, l’anno prossimo.

Nella lettera pastorale, il prelato definisce l’Avvento come un momento per “guardare avanti, condividere”, da vivere con “speranza piena di aspettative e adorazione”. E per questo è “giusto e appropriato che io debba, ancora una volta, sottolineare l’importanza di continuare con rinnovati fede e amore il mio impegno e dialogo con i nostri giovani. Voi, i giovani, siete la nostra speranza”.

Il vescovo esprime un ringraziamento dal “profondo del cuore” a tutti i giovani incontrati sin dall’inizio del suo mandato episcopale, “in particolar modo, ma non solo, i leader”. Diversi ragazzi hanno partecipato alla sua cerimonia d’insediamento, il 5 agosto scorso. Molti giovani cattolici sono impegnati nella società e hanno partecipato al movimento di Occupy Central.

“Prego con umiltà che Dio mi dia un ‘un cuore docile’ (1 Re, 3:9). Mi avete dato molto da ascoltare e su cui riflettere”. I giovani di Hong Kong hanno infatti rivolto al loro vescovo diverse richieste “con franchezza”, fra cui: una Chiesa più vicina, più trasparenza, una partecipazione più attiva, delle piattaforme di dialogo.

“Fatemi dire da subito che concordo personalmente con voi”, risponde nella lettera mons. Yeung. “Con l’aiuto di Dio e il vostro, consultandomi e cooperando con il clero, i laici e tutti quelli coinvolti, mi sforzerò per realizzare tutti i vostri suggerimenti”.

“Ci viene spesso detto che c’è opportunità nel pericolo e pericolo nell’opportunità – continua il prelato –ma c’è un più grande pericolo nel non cogliere le opportunità o rifiutarsi di confrontarci con le sfide che si pongono difronte a noi, dalle quali non possiamo esonerarci o isolarci”.

Mons. Yeung ricorda poi l’incoraggiamento di papa Francesco ai giovani in occasione della veglia di preghiera, durante la Giornata mondiale della gioventù in Polonia, il 31 luglio 2016.

Il prelato cita il pontefice e la sua esortazione: “Amici, Gesù è il Signore del rischio, è il Signore del sempre “oltre”. Gesù non è il Signore del confort, della sicurezza e della comodità. Per seguire Gesù, bisogna avere una dose di coraggio, bisogna decidersi a cambiare il divano con un paio di scarpe che ti aiutino a camminare su strade mai sognate e nemmeno pensate, su strade che possono aprire nuovi orizzonti, capaci di contagiare gioia, quella gioia che nasce dall’amore di Dio, la gioia che lascia nel tuo cuore ogni gesto, ogni atteggiamento di misericordia”.

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