Gli Usa tagliano i fondi all’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi

Congelati 65 milioni di dollari. Appello del commissario generale: “La più drammatica crisi finanziaria nella storia dell’Unrwa”. L’Unrwa si occupa dei profughi, in particolare a Gaza. Gli Stati Uniti sono il primo finanziatore. Tensioni fra Abbas e Trump dopo il riconoscimento di Gerusalemme come capitale d’Israele.


Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) – Gli Stati Uniti tagliano i fondi all’agenzia Onu per i profughi palestinesi. Lo ha annunciato ieri una fonte anonima di Washington.  per gli Usa “è necessario rivedere il modo in cui l’Unrwa funziona ed è finanziata”.

Gli Stati Uniti verseranno 60 milioni di dollari, “congelandone” 65 milioni per “futura considerazione”. Un totale di 125 milioni che rappresenta un terzo del contributo annuale americano, il più importante che l’agenzia riceve. Nel 2017 gli Usa hanno versato un finanziamento di 370 milioni.

Nei giorni precedenti, il presidente americano Donald Trump aveva minacciato di tagliare gli aiuti ai palestinesi per punire il rifiuto dell’Autorità palestinese a sedersi al tavolo dei negoziati. Il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha dichiarato il 14 gennaio che non avrebbe accettato nessun piano di pace con gli Usa, a causa del riconoscimento di Gerusalemme come capitale d’Israele.

Dal 1950, l’agenzia dà sostegno umanitario nei campi profughi palestinesi in Giordania, Libano, Siria, Cisgiordania e in particolare a Gaza. Pierre Krähenbühl, commissario generale, ha rilasciato questa notte un comunicato stampa ricordando i "525mila ragazzi e ragazze nelle 700 scuole Unrwa" e appellandosi alla comunità internazionale “durante la più drammatica crisi finanziaria nella storia dell’Unrwa”.