Corea del Nord: salvare dalle sanzioni le medicine per la tubercolosi

La richiesta è stata avanzata dalla Eugene Bell Foundation durante una conferenza stampa presso l’Assemblea nazionale, a Seoul. L’ong da anni assiste 1000 malati nordcoreani. Di recente, il ministero nordcoreano della salute pubblica ha firmato un memorandum con la Fondazione per “curare tutti i pazienti con Mdr-tb nella provincia dello Hwanghae meridionale”. 


Seoul (AsiaNews) – Le medicine e gli strumenti essenziali a curare la tubercolosi devono essere esclusi dalle sanzioni. È quanto chiedono i rappresentanti della Eugene Bell Foundation (Ebf), che da anni si occupa della cura e del sostegno di circa 1000 malati di tbc in Corea del Nord.

Due giorni fa, durante una conferenza stampa presso l’Assemblea nazionale a Seoul, l’ong si è appellata al governo del presidente Moon Jae-in perché richieda al Comitato per le sanzioni del Consiglio di sicurezza Onu di escludere le cure e il materiale necessario a trattare la tubercolosi multifarmacoresistente (Mdr-tb) dalle misure punitive.

Lo scorso settembre, il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha incrementato le sanzioni contro Pyongyang in risposta ai test missilistici, riducendo le esportazioni di petrolio e vietando trasferimenti di merci da nave a nave.

“Il governo deve fare uno sforzo affinché le medicine e il materiale necessario a curare circa 1000 malati possano arrivare in Corea del Nord senza indugio,” afferma Choi Se-moon, un consigliere della fondazione.

Stephen Linton, direttore dell’Ebf, afferma che “sono in corso discussioni” per risolvere i problemi, anche se “non c’è ancora una risposta chiara”. Egli sottolinea che alcuni strumenti necessari alla cura dei malati – come i boiler in acciaio inossidabile – sono al presente inseriti nella lista delle sanzioni.

Questa settimana l’ong dovrà chiedere l’autorizzazione al ministero sudcoreano dell’unificazione di spedire gli aiuti per la visita prevista il prossimo maggio. Lo scorso giugno l’amministrazione Moon aveva dato il benestare all’invio di materiale medico e di costruzione per ospedali di fortuna.  

Di recente, il ministero nordcoreano della salute pubblica ha firmato un memorandum con la Fondazione per un progetto il cui obbiettivo è “curare tutti i pazienti con Mdr-tb nella provincia Hwanghae meridionale”. Lo scorso novembre, il ministero stesso aveva lanciato una richiesta d’aiuto per l’assistenza di circa 3mila malati nell’ovest del Paese. Come riferisce il consigliere Choi, la proposta “di espandere il progetto” è stata accolta dalla fondazione come una “buona opportunità di risolvere il problema della tubercolosi, il fondo assicurato dalla Ebf è insufficiente”. Secondo dei dati dell'Organizzazione mondiale della sanità (Who), nel Nord ci sono al momento 120.323 casi di tubercolosi su una popolazione di 25 milioni. 

Secondo la fondazione, saranno necessari circa 2,7 miliardi di won coreani (2,07 milioni di euro) per concretizzare il progetto, di cui 900 milioni per medicine e cibo e 1,8 miliardi per la costruzione delle strutture.

A settembre, le autorità di Seoul hanno approvato un piano per fornire aiuti umanitari per circa 8 milioni di dollari americani alla Corea del Nord. Tuttavia, questi fondi non hanno ancora raggiunto la repubblica socialista. 

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