San Valentino: proibito ai musulmani. La Chiesa divisa
di Kamran Chaudhry

L’autorità nazionale per le telecomunicazioni ha vietato la promozione su tutti i canali. Le edizioni paoline non hanno ordinato biglietti di auguri, “soppiantati” dai social digitali. Il bando è inutile perché “la Chiesa non festeggerà la ricorrenza che coincide con il Mercoledì delle Ceneri”.


Lahore (AsiaNews) – L’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Pakistan (Pemra, Pakistan Electronic Media Regulatory Authority) ha vietato la promozione di tutte le attività legate alla festa di San Valentino, che si celebra domani. Per i musulmani più osservanti, l’evento conosciuto in tutto il mondo come la “festa degli innamorati”, è contrario alla dottrina islamica.

Ad AsiaNews esponenti delle Chiese esprimono pareri contrastanti sull’ordinanza. Secondo il rev. Irfan Jamil, vescovo anglicano di Lahore, la ricorrenza non ha alcun legame con il cristianesimo. “Il bando non ci interessa – afferma –. L’amore non deve essere celebrato un solo giorno all’anno”. P. Nasir Williams, direttore della Commissione per le comunicazioni sociali della diocesi di Islamabad-Rawalpindi, la pensa in maniera diversa: “Il bando è l’ultimo [esempio] di ignoranza. Nel nostro Paese la libertà di pensiero è già limitata”. Il sacerdote lamenta: “Quale sarà la prossima decisione? Verranno confiscati i telefoni cellulari o messe al bando gli sceneggiati sulle love stories in televisione? Nessuno forza le persone a comprare regali. Il tentativo di controllare le persone o oscurare una parte dei media non porterà grandi cambiamenti”.

La festa di San Valentino, martire cristiano del III secolo, è un evento che divide la società musulmana. Ogni anno gruppi di radicali islamici organizzano proteste e distribuiscono volantini invitando la popolazione a non celebrare la festività.

Il bando è imposto per il secondo anno consecutivo sui social media e sui canali d’informazione digitali e della carta stampata. La sentenza dispone che “nessun evento è consentito, né in via ufficiale né negli spazi pubblici”. Muhammad Tahir, manager della Pemra, ha avvisato tutti i canali e i distributori di servizi [pubblicitari]: “Astenetevi dal promuovere la festa di San Valentino sulle vostre reti”. Nonostante il divieto, nei centri commerciali e nei negozi è molto comune trovare stand dedicati alla vendita di peluche a forma di cuore e di orsacchiotto, palloncini e altri gadget rossi (v. foto, scattata all’Emporium Mall di Lahore).

Per quest’anno il centro per la distribuzione delle edizioni paoline della diocesi di Lahore non prevede la vendita di biglietti augurali. Suor Irshad Maqsood spiega che “la tradizione di scambiarsi biglietti è morta. Di solito ne ordinavamo in stock, ma ora le persone si sono convertite ai mezzi digitali”.

P. William sottolinea l’inutilità del bando: “La Chiesa cattolica non celebrerà la festa degli innamorati perché quest’anno essa coincide con la ricorrenza del Mercoledì delle Ceneri [che apre il periodo di Quaresima, ndr]”. Infine ricorda: “Noi non incoraggiamo le relazioni illegali. Le persone hanno bisogno di essere educate e imparare la spiritualità dell’amore”.

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