Jaffna, Capodanno singalese e tamil 'per l’unità della nazione'
di Melani Manel Perera

I festeggiamenti si sono svolti il 14 aprile nella cittadina di Mathagal. Erano presenti circa 200 famiglie indù che hanno portato offerte votive al dio Ganesh. Leader dell’opposizione: “Pace duratura e armonia sono inevitabili per un Paese che vuole progredire”.


Colombo (AsiaNews) – Uno Sri Lanka unito e pacifico: è con questo intento che i tamil indù si sono riuniti il 14 aprile a Mathagal, nella penisola di Jaffna, per festeggiare il Capodanno singalese e tamil. “Il nostro desiderio e preghiera – affermano ad AsiaNews – è avere un Paese unito, in cui i tamil possano godere dello stesso rispetto e amore in tutta la nazione”.

Il guru Sellappa Mangaleshwaran, principale kurukkal [sacerdote di un tempio indù che segue lo shivaismo, ndr] dell’Arashadhi Siththy Vinayagar Kovil [“kovil” è il termine tamil che indica un tempio indù di architettura dravidica, ndr], afferma: “Non solo i tamil, ma tutta la nazione srilankese deve vivere insieme con amore e rispetto. Le persone devono vivere con mente pacifica e felicità. Questo Paese deve percorrere tutte le strade possibili, non ci devono essere barriere. Questo è il mio desiderio e preghiera per il Nuovo Anno”.

Le celebrazioni del Capodanno sono iniziate alle 7 di mattina con una pooja [offerta agli dei nel tempio, ndr]. A parteciparvi, almeno 200 famiglie indù. La cerimonia è stata accompagnata da canti e musiche tamil, mentre ogni famiglia portava in dono un grande piatto pieno di frutta, dolci, noci di cocco e fiori, e lo deponeva di fronte la statua del dio Ganesh per la benedizione. Al termine, ogni nucleo familiare ha riportato a casa il piatto con le offerte benedette, da condividere con familiari e vicini.

L. Sindhuja, insegnante di scuola primaria, ha pregato per i suoi giovani alunni. Vijeyalakshmi Vimalachandra, un’altra insegnate della scuola Nunasi Vidyalaya, riferisce che erano presenti diverse famiglie di pescatori e agricoltori. Poi aggiunge: “Ho pregato per l’unità e la pace, che ancora non sono visibili nel nostro Paese. Quest’isola deve andare avanti unendo le forze”. Lo stesso augurio è espresso dalle piccole Yalini, Nirajini, Thushanthini e Krishani.

Nel suo messaggio per l’Aluth Avurudda [nuovo anno indù-singalese, ndr], il presidente Maithripala Sirisena ha detto: “Il Nuovo Anno si lega con le consuetudini tradizionali che fioriscono nelle relazioni interpersonali e familiari e inonda l’umano pensiero di una fragranza rinfrescante che scorre nel futuro con la nostra profonda comprensione e rispetto per le tradizioni del Nuovo Anno”. R. Sampanthan, leader dell’opposizione, ha aggiunto: “Pace duratura e armonia sono inevitabili per un Paese che vuole progredire nello sviluppo e in altri settori. La mia preghiera è che in questo Nuovo Anno possiamo essere in grado di superare tutti gli ostacoli e le sfide nel delineare una nuova Costituzione che apra la strada al raggiungimento di una soluzione duratura della questione nazionale e dia alle persone il diritto di vivere con dignità, nel rispetto e stima reciproci”.

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