Finisce oggi la seconda fase del ritiro delle truppe da Aceh

Continua la demilitarizzazione della provincia distrutta dallo tsunami del 26 dicembre. Entro oggi dovrebbero partire altri 6 mila soldati. Per dicembre si attende lo smantellamento totale.


Jakarta (AsiaNews/Agenzie) – L'esercito indonesiano conclude oggi la seconda fase del ritiro delle truppe dalla provincia di Aceh. Il ritiro, programmato in 4 fasi, è il punto focale dell'accordo di pace che pone fine a decenni di lotta armata fra Jakarta ed i ribelli indipendentisti della provincia devastata dallo tsunami.

L'ultimo battaglione di soldati coinvolto in questa fase – iniziata la scorsa settimana – dovrebbe ritirarsi oggi dalla città settentrionale di Lhokseumawe, un tempo roccaforte del Free Aceh Movement (GAM). "Se Dio vuole – dice il maggiore Harry - da oggi il nostro obiettivo è la partenza dei soldati da Aceh". Il militare, che usa il solo nome, non specifica il numero di soldati in ritiro, ma alcune fonti sostengono che siano almeno 6 mila.

La prima fase si è conclusa in settembre; l'intero processo dovrebbe terminare in dicembre. Da parte sua il GAM si è impegnato a consegnare in 4 tappe almeno 840 armi pesanti agli osservatori di pace.

I ribelli e Jakarta hanno siglato l'accordo di pace ad Helsinki dopo mesi di negoziati iniziati subito dopo il disastroso tsunami del 26 dicembre che ha ucciso o disperso circa 170 mila abitanti della provincia. La tragedia ha creato forte pressioni da entrambi i lati che si sono visti quasi costretti ad abbandonare la lotta armata per impegnarsi nella ricostruzione.

Il conflitto ha ucciso in 30 anni circa 15 mila persone, per la maggior parte civili, ed ha distrutto investimenti e turismo della provincia. Entro la fine dell'anno il governo indonesiano ridurrà a 14,7 mila i 30 mila soldati stanziati ad Aceh in precedenza;la pubblica sicurezza scenderà da 15 mila a 9,1 mila membri.

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