Laos, almeno 20 morti nel crollo della diga. Più di 3mila persone attendono i soccorsi

In seguito al collasso della struttura, 5 miliardi di metri cubi d’acqua si sono abbattuti a valle, spazzando via le case e causando un numero imprecisato di dispersi. Più di 6mila residenti degli otto villaggi circostanti sono ora senzatetto. La parte superiore della struttura era danneggiata 24 ore prima che collassasse. Il progetto infrastrutturale coinvolge aziende laotiane, tailandesi e sudcoreane. Seoul invia squadre di soccorso.


Vientiane (AsiaNews/Agenzie) – Almeno 20 persone sono morte e più di 3mila attendono di essere salvate dopo il crollo di una diga idroelettrica in costruzione nella provincia sudorientale di Attapeu. È quanto riferiscono oggi i media locali. Citando il governatore del distretto di San Sai, Bounhom Phommasane, essi affermano che “2,851 residenti sono già stati tratti in salvo”.

L'incidente è avvenuto l’altro ieri notte. In seguito al collasso della diga di Xe-Namnoy, un muro d’acqua quantificato in 5 miliardi di metri cubi si è abbattuto a valle, spazzando via le case e causando un numero imprecisato di dispersi. Più di 6.600 residenti degli otto villaggi circostanti sono ora senzatetto. Il remoto territorio è accessibile solo con elicotteri e barche a fondo piatto. Le strade sono danneggiate in modo grave o sono andate distrutte per via dell’improvvisa inondazione.

La diga crollata fa parte di un progetto della Xe Pian Xe Namnoy Power Company (Pnpc), compagnia con sede a Vientiane e costituita da una joint venture nel 2012. Essa coinvolge aziende laotiane, tailandesi e sudcoreane. La diga sussidiaria, conosciuta come “Saddle Dam D”, faceva parte di una rete di due dighe principali e cinque secondarie.

La compagnia sudcoreana SK Engineering & Construction, una delle aziende costruttrici, ha dichiarato che parte di una piccola diga di rifornimento è stata travolta dall’acqua. In un comunicato, la società dichiara di aver scoperto che la parte superiore della struttura era danneggiata 24 ore prima che collassasse. La compagnia aveva ordinato l'evacuazione di 12 villaggi non appena il crollo era parso inevitabile.

Nel frattempo, il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha ordinato l'invio di una squadra di soccorso di emergenza in Laos. Moon ha dichiarato oggi che le indagini sugli eventuali responsabili possono attendere. “Al momento, si sta lavorando per identificare la causa dell’incidente. Tuttavia, il governo deve subito prender parte agli sforzi di soccorso poiché anche le nostre compagnie sono coinvolte nella costruzione della diga”.

I gruppi ambientalisti hanno sollevato da anni preoccupazioni circa le ambizioni idroelettriche del Laos, compresi i timori per l'impatto delle dighe sul fiume Mekong; in particolare, sulla sua flora e fauna, sulle comunità rurali e sulle economie locali che da esso dipendono. Ciò nonostante, diverse dighe sono in costruzione o in via di progettazione nel Paese comunista, povero e senza sbocchi sul mare. Esso esporta la maggior parte dell'energia idroelettrica in nazioni confinanti come la Thailandia.

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