Lo Stato islamico rapisce oltre 30 donne e bambini drusi a Suweida

Il rapimento è avvenuto durante la serie di attacchi terroristi la scorsa settimana. In origine i rapiti erano 20 donne e 16 bambini. Quattro donne sono riuscite a fuggire; due sono morte. Dignitari drusi stanno cercando di negoziare la loro liberazione.


Damasco (AsiaNews) - Lo Stato islamico (SI) ha rapito una trentina di donne e bambini della minoranza drusa nel sud-ovest della Siria, a Suweida. La scorsa settimana, il gruppo radicale islamico ha lanciato una serie di attacchi coordinati contro la città e alcuni villaggi vicini anche con attentati suicidi, che hanno provocato la morte di più di 250 persone.

Secondo fonti locali riprese dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, ritirandosi dalle zone sotto l’attacco delle truppe siriane governative, lo SI aveva rapito 36 donne e bambini, e precisamente 20 donne e 16 bambini. In seguito, “quattro donne sono riuscite a fuggire e due sono morte”. L’agenzia locale Sweda24 ha rivelato che le donne e i bambini sono stati presi dal villaggio di Chabke, nella zona est della provincia di Suweida, abitata tradizionalmente dalla minoranza drusa. La religione drusa è considerata una derivazione dallo sciismo, ma sono presenti anche alcuni elementi gnostici.

Sempre secondo Sweda24 alcuni dignitari religiosi drusi hanno già iniziato dei tentativi di negoziati per liberare i rapiti. I rapitori vorrebbero la liberazione dei prigionieri Isis nelle mani del regime siriano e la fine dell’offensiva dell’esercito nella regione di Deraa. Fino ad oggi, sui suoi siti abituali, lo SI non ha diffuso alcun video o informazione riguardo a questo rapimento.

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