Cairo, al-Sisi nomina la prima donna cristiana copta alla carica di governatrice

Manal Awad Mikhail guiderà la provincia di Damietta, sul delta del Nilo. In precedenza era vice-governatrice di Giza. Laureata in veterinaria, per il proprio lavoro ha ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali. Nel rimpasto voluto dal presidente cambiati 22 dei 27 governatori in carica. 


Il Cairo (AsiaNews) - Fra i nuovi governatori che hanno giurato in questi giorni fedeltà al governo e alle istituzioni davanti al presidente Abdel-Fattah al-Sisi, vi è anche una donna, cristiana copta. Manal Awad Mikhail, neo governatrice della provincia di Damietta (situata sul delta del Nilo, a circa 200 km dal Cairo) sarà la prima non islamica a ricoprire il prestigioso incarico, finora assegnato quasi in esclusiva a maschi musulmani. 

In passato l’altro funzionario cristiano ha ricoperto la carica di vice-governatore della provincia di Giza. Nata il 1 giugno 1967 a Tanta, si è laureata in Medicina veterinaria nel 1989, per poi conseguire un master nel 1995. Per il suo lavoro e le sue ricerche nel settore dell’immunologia ha ricevuto numerosi riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale, fra cui un premio Unesco lo scorso anno. 

Le nuove nomine presidenziali riguardano 22 dei 27 governatorati in cui è suddiviso il Paese, fra cui il Cairo, Giza, Luxor, Assuan e Nord del Sinai. In quest’area i militari hanno avviato da tempo una campagna contro gruppi estremisti e milizie jihadiste. 

Per il presidente Sisi non è la prima nomina femminile alla guida di una parte consistente di territorio. Lo scorso anno, infatti, egli aveva scelto come governatrice della provincia di Buhayra la musulmana Nadia Ahmed Abdou, a conferma di un ruolo preminente della donna all’interno della società e delle istituzioni. Tuttavia, il rimpasto di governo voluto da al-Sisi in questi giorni ha riguardato la stessa Ahmed Abdou che non è più alla guida di Buhayra. 

In una nazione di quasi 100 milioni di persone a larga maggioranza musulmana i copti - nome dei cristiani d’Egitto - sono una minoranza consistente, pari al 10% circa del totale della popolazione e fra le più antiche del Medio oriente. Lo scorso anno il Paese ha registrato una serie di attentati sanguinosi, che hanno coinvolto la stessa comunità cristiana - che in passato aveva lamentato a lungo discriminazioni e scarsa rappresentanza - e provocato oltre cento vittime.

I cristiani d’Egitto, copti e cattolici, sono fra i principali sostenitori dell’attuale presidente, autore del colpo di Stato quando era ai vertici dell’esercito che ha determinato la cacciata del predecessore, Mohammad Morsi, vicino ai Fratelli musulmani (movimento filo-estremista islamico). L’attuale esecutivo include otto donne fra i ministri, il più elevato nella storia moderna della nazione. 

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