Abusi: evitare che si ripeta un dramma che colpisce persone, famiglie e Chiesa

Le conclusioni della IX assemblea plenaria della Pontificia commissione per la tutela dei minori. Annunciato il lancio di diversi progetti pilota, il primo dei quali sarà realizzato in Brasile. Durante la Plenaria, alcuni membri hanno avuto l’opportunità di rivolgersi ai due corsi di formazioni per i nuovi vescovi neo-ordinati.


Città del Vaticano (AsiaNews) – Evitare che in futuro si ripeta “il dramma” dell’abuso sessuale da parte di chierici e portare la voce delle vittime ai vertici della Chiesa sono stati i temi al centro della IX assemblea plenaria della Pontificia commissione per la tutela dei minori, che si è svolta a Roma dal 7 al 9.

I partecipanti all’assemblea, informa una nota, hanno ascoltato alcune testimonianze di vittime e “hanno altresì riflettuto sui recenti avvenimenti nella Chiesa universale che hanno ferito così tanti, inclusi coloro i quali hanno sofferto abusi, le famiglie e le comunità dei fedeli: tali atti hanno privato molti bambini della loro infanzia. Le domande che sono emerse negli ultimi mesi, non solo pongono l’attenzione sulla serietà della questione degli abusi, rappresentano anche l’opportunità per porre l’attenzione di tutti sugli strumenti di prevenzione al fine di rendere il futuro diverso dal nostro passato. Il nostro punto di partenza non è indagare i casi particolari ma prevenire per il futuro”.

Durante l’assemblea “gli esperti del Working Group Lavorare con chi è sopravvissuto all’abuso hanno annunciato il lancio di diversi progetti pilota, il primo dei quali sarà realizzato in Brasile. In continuità con il lavoro dei membri fondatori, questi progetti mirano a creare ambienti sicuri e processi trasparenti all’interno dei quali le persone che sono state abusate possano confidarsi. Tramite tali progetti è auspicabile che anche le leadership delle Chiese locali traggano beneficio dalla testimonianza diretta delle vittime, così che perfezionino continuamente la protezione e la salvaguardia che offrono a minori e adulti vulnerabili”.

Il presidente della Commissione, card. Sean Patrick O'Malley (nella foto), intervistato da Radio vaticana, ha sostenuto che “è cruciale portare la voce delle vittime ai vertici della Chiesa per far capire a tutti quanto sia importante per la Chiesa dare delle risposte in maniera rapida e corretta a ogni situazione di abuso in qualsiasi momento si manifesti. In particolare, alla luce della situazione attuale, se la Chiesa si dimostra incapace di rispondere con tutto il cuore e di fare di questo tema una priorità, tutte le nostre altre attività di evangelizzazione, opere di carità e di educazione, ne risentiranno. Questa deve essere la priorità su cui ci dobbiamo concentrare ora".

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