Sanggau, 15mila fedeli per l’inaugurazione della nuova cattedrale (Foto)
di Mathias Hariyadi

I lavori sono durati otto anni e sono stati possibili grazie ad una raccolta fondi promossa dal vescovo, mons. Giulio Mencuccini. Il nuovo edificio ha una capienza di 2mila persone, quattro volte quella della vecchia cattedrale. Cerimonie tradizionali Dayak hanno accolto i vescovi presenti e preceduto una festosa funzione.


Sanggau (AsiaNews) – Provenienti da ogni parte della remota provincia di West Kalimantan, 15mila fedeli hanno preso parte alla consacrazione della nuova cattedrale di Sanggau, dedicata al Sacro Cuore di Gesù.

Due giorni fa, una festosa celebrazione eucaristica ha segnato la fine dei lavori di costruzione, durati otto anni e avviati grazie ad una raccolta fondi promossa da mons. Giulio Mencuccini, vescovo di Sanggau. Con una capienza di circa 2mila persone, il nuovo edificio sostituisce la vecchia cattedrale, che ne poteva accogliere solo 500.

Mons. Ignatius Suharyo, arcivescovo di Jakarta e presidente della Conferenza episcopale (Kwi), ha provveduto alla benedizione della chiesa. Alla funzione, presieduta da mons. Mencuccini, hanno preso parte 17 vescovi, centinaia di sacerdoti, religiosi ei fedeli di oltre 25 parrocchie della diocesi e di altre città della provincia.

Il giorno precedente, mons. Mencuccini aveva organizzato una giornata di ritiro chiamata “Tendepoli”, alla presenza di diversi esponenti di spicco della comunità cattolica locale. Il parroco, p. Bartolomius Pr, racconta ad AsiaNews che “all’evento hanno aderito 2mila persone”. Insieme al vescovo vi era anche il capo distretto, che ha presentato ai partecipanti alcuni argomenti di discussione.

Uno di questi era il richiamo all’impegno sociale di ogni cattolico all’interno della comunità di Sanggau. “La richiesta per la Chiesa è di essere integrata e coinvolta nella società, oltre a restare indipendente e imparziale”, spiega p. Bartolomius.

Prima dell’inaugurazione della cattedrale hanno avuto luogo alcune cerimonie tradizionali. I tribali Dayak hanno accolto i 17 vescovi porgendo loro una tipica sciarpa, simbolo di cortese accoglienza e socializzazione. Essi hanno poi chiesto a mons. Suharyo di provvedere al Pancung Buluh Muda, la rottura di una giovane canna di bambù. Questo è un gesto simbolico, che gli ospiti praticano prima di fare il loro ingresso nella comunità Dayak.

Durante l’omelia, mons. Mencuccini ha invitato i presenti “a diventare messaggeri di amore e passione verso gli altri e farsi candela nell'oscurità”. “Veniamo in chiesa e portiamo a casa nel cuore lo spirito di tolleranza e solidarietà nei confronti dei prossimo”, ha concluso il vescovo.

(Ha collaborato suor Maria Ludovika OSA. Photo credit: suor Maria Ludovika e Ayong Bonaventura).

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