Mons. Zen: "Prima di chiedere rottura con Taiwan Pechino apra negoziati col Vaticano"

Il presule commenta le dichiarazioni del card. Sodano e definisce "irragionevole" che Pechino chieda alla Santa Sede "di rompere con Taiwan prima dell'inizio di colloqui seri".


Hong Kong (AsiaNews/Scmp) – Mons. Joseph Zen Ze-kiun, vescovo di Hong Kong, "non crede" che il Vaticano possa rompere le sue relazioni con Taiwan prima dell'inizio di veri colloqui con Pechino sulla normalizzazione dei rapporti sino-vaticani.

"E' irragionevole – ha detto il presule, di ritorno dal Sinodo sull'Eucarestia – chiedere al Vaticano di rompere con Taiwan prima dell'inizio di seri negoziati".

Il capo della Chiesa cattolica di Hong Kong si dice ottimista sul progresso delle relazioni. "Vi sono però alcuni ostacoli – ha aggiunto - che bisognerebbe superare, in special modo dopo la morte di Giovanni Paolo II e l'elezione di Benedetto XVI". Il prelato ha aggiunto poi che è ovvio che stiano crescendo nuove opportunità per la Chiesa in Cina.

La scorsa settimana il segretario di Stato vaticano card. Angelo Sodano ha ripetuto che il Vaticano è pronto per riportare la nunziatura da Taipei a Pechino e rompere così i suoi rapporti diplomatici con Taiwan, a patto che la Cina si impegni a rispettare la libertà religiosa.

"Quando gli altri Stati hanno interrotto i rapporti con Taiwan si sono immediatamente mossi a Pechino – ha detto – perché lo stesso trattamento non viene garantito alla Santa Sede?".

Kong Quan, portavoce del ministero cinese degli Esteri, ha risposto ripetendo ancora una volta che il Vaticano deve rompere i suoi rapporti con Taiwan.  

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