Per la prima volta, crollano gli investimenti cinesi negli Usa
di Wang Zhicheng

Nel 2017 sono scesi del 62,1%. Pechino è preoccupato degli eccessivi trasferimenti esteri dei capitali, che accrescono il debito statale. Ma c’è anche la guerra dei dazi. Crescono gli investimenti in Europa, ma anche qui come negli Usa - si accresce il controllo per non vendere settori importanti.


Pechino (AsiaNews) – Per la prima volta dal 2003, da quando si pubblica questo tipo di statistiche, gli investimenti cinesi diretti verso gli Stati Uniti nel 2017 sono scesi del 62,1%, a 6,43 miliardi di dollari. I dati sono stati pubblicati il 28 settembre scorso in un rapporto del Ministero del commercio e dell’Ufficio nazionale di statistiche.

Le cifre mostrano che nel 2017 sono scesi tutti gli investimenti diretti della Cina all’estero, con una riduzione del 19,3%, fermandosi a 158,29 miliardi di dollari.

La forte riduzione avviene a causa degli accresciuti controlli sugli investimenti stranieri delle compagnie cinesi da parte del governo. Pechino è preoccupato degli eccessivi trasferimenti esteri dei capitali, che accrescono il debito statale.

Secondo il rapporto, lo scorso anno, l’80% degli investimenti esteri ha coperto servizi commerciali, manifatture, beni di consumo, finanza. Gli investimenti nell’ambito delle proprietà edilizie sono scesi del 55%.

La riduzione, che continua anche quest’anno, è dovuta a maggiori difficoltà imposte dai Paesi che ricevono gli investimenti e dalla guerra dei dazi scoppiata fra Cina e Stati Uniti.

L’amministrazione Trump ha bloccato alcuni investimenti cinesi nel campo della tecnologia elettronica.

Con gli affari che si riducono negli Usa, l’Europa è divenuta un’importate destinazione degli investimenti cinesi. Nel 2017, gli investimenti diretti in Europa sono cresciuti del 72,7%, a un record di 18,46 miliardi. L’Asia però rimane la prima destinazione, nonostante una riduzione del 15,5%.

Anche l’Europa, preoccupata dell’assalto cinese, sta accrescendo le verifiche verso gli investimenti di Pechino, soprattutto in settori sensibili.

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