Zhejiang, Giovani delle scuole superiori costretti a dirsi ‘atei’
di Paul Wang

In due scuole gli studenti sono stati costretti a riempire varie volte “questionari sulla fede” finché non hanno scritto di non appartenere a “nessuna religione”.


Hong Kong (AsiaNews) – Più di 300 giovani in due scuole superiori del Zhejiang sono stati costretti a dirsi “atei” riempiendo i formulari dati loro dalle autorità della scuola. Lo afferma World Watch Monitor, citando “fidate fonti locali”. AsiaNews ha già annunciato che dalla fine di settembre agli inizi di ottobre il Consiglio di Stato aveva diramato un gruppo di ispettori per “guidare, boicottare, prevenire” la diffusione della fede religiosa fra studenti e insegnanti.

Secondo le “fidate fonti locali”, i ragazzi hanno ricevuto “un questionario sulla fede”. Nella prima scuola molti dei 200 studenti hanno scritto di essere “cristiani”. Ma l’insegnante ha chiesto loro di riscrivere il questionario e di dire di non avere “nessuna religione”. E siccome ancora qualcuno aveva scritto “cristiano”, gli hanno fatto compilare il questionario ancora una volta con la risposta “giusta”.

Nell’altra scuola, con 100 studenti, è stato il prefetto agli studi a forzare gli studenti a riscrivere il questionario per apparire come appartenenti a “nessuna religione”.

Il Zhejiang pullula di comunità protestanti non ufficiali. I cristiani raggiungono fino al 10% della popolazione. Per questo, dal 2014 è in atto nella provincia una campagna per ridurre e controllare la visibilità dei cristiani, distruggendo croci ed edifici religiosi e sgominando comunità sotterranee.

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