Pechino, quasi un milione di maiali uccisi per la peste suina africana

L’epidemia si diffonde a causa delle condizioni igieniche in cui sono tenuti gli animali. Il virus non è dannoso per gli esseri umani, ma è mortale per i maiali. I cinesi sono i più grandi consumatori al mondo di carne di maiale. Al presente il Paese è costretto a importare la carne suina dall’estero. Timori anche ad Hong Kong, Macao, Taiwan.


Pechino (AsiaNews/Caixin) – Per bloccare lo sviluppo della peste suina in Cina, sono stati ammazzati quasi un milione di bestie. Il ministero dell’agricoltura ha comunicato due giorni fa che “fino al 14 gennaio 2019 vi sono stati casi di epidemia nei maiali e cinghiali in 24 province, e sono stati eliminati 916mila maiali”. La dichiarazione non dice quanti animali sono morti per malattia.

La peste suina africana è una malattia altamente contagiosa, provocata da un virus. Essa si comunica attraverso urine, feci e sangue (solo nei primi 30 giorni di infezione).

Casi di peste suina Africana sono scoppiati lo scorso agosto a Shenyang, nella provincia del Liaoning; in seguito la malattia si è diffusa in molte parti della Cina. Il virus non è dannoso per gli esseri umani, ma è mortale per i maiali. Non essendoci un vaccino per debellarla, l’unico mezzo per controllare le epidemie è di eliminare i capi di bestiame che sono stati esposti al virus.

Il governo ha imposto misure molto strette per contenere la diffusione del virus, ma accusa “elementi fuorilegge” che continuano a trasportare e allevare in modo non igienico il bestiame e non denunciano alle autorità i casi di malattia.

I cinesi sono i più grandi consumatori al mondo di carne di maiale e anche i più grandi allevatori. La diffusione dell’epidemia sta rendendo difficile procurare la carne suina nei mercati. Avvicinandosi anche il Capodanno cinese – il 5 febbraio – che quest’anno cade proprio sotto il segno del Maiale, il Paese è costretto a importare carne suina dall’estero.

L’epidemia ha causato anche una riduzione dell’importazione di semi di soia, uno dei maggiori ingredienti per nutrire i maiali.

Hong Kong e Macao, che importano carne di maiala dalla Cina, sono in allerta massima, dopo che il virus è stato scoperto a Zhuhai, a 37 km da Hong Kong. Taiwan ha imposto un divieto temporaneo di importazione di prodotti suini da Kinmen, una piccola isola vicina alla Cina, dopo che un maiale morto per il virus è stato trovato sulle rive dell’isola.

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