GMG di Panama, sport e preghiere per i giovani indiani (Foto)
di Nirmala Carvalho

I pellegrini hanno partecipato alla messa d’inaugurazione, presieduta dall’arcivescovo della capitale. Oggi è atteso l’arrivo di papa Francesco. Gare sportive incrementano i legami d’amicizia tra indiani e panamensi.


Mumbai (AsiaNews) – Sport e preghiere hanno segnato le ultime ore dei giovani indiani alla Giornata mondiale della gioventù a Panama, in attesa dell’arrivo di papa Francesco che atterrerà nel pomeriggio all’aeroporto di Tocumen (circa le 22.30 ora italiana). Nel frattempo migliaia di giovani da tutto il mondo hanno partecipato alla messa d’apertura che si è svolta ieri all’esterno della chiesa di Santa Maria La Antigua.

Prosegue il racconto di queste giornate frenetiche. P. Deepak Thomas, segretario esecutivo della Commissione giovani della Conferenza episcopale indiana (Cbci), accompagna i ragazzi. Ad AsiaNews dice che tutti loro sono stati smistati nelle famiglie d’accoglienza a Betania, nella parrocchia di Santa Eduviges. Ieri hanno partecipato alla liturgia d’inaugurazione della GMG, presieduta da mons. Jose Domingo Ulloa Mendieta, arcivescovo di Panama City.

Saul Panikar, 25enne di Tiruvala (in Kerala), condivide il ricordo del quarto giorno di viaggio, il 19 gennaio scorso. È stata una giornata dedicata alle gare sportive e alla preghiera. I delegati indiani – 56 in tutto tra giovani e accompagnatori – si sono radunati ad Atalaya nella chiesa di Gesù di Nazareth per la recita del Rosario. Poi hanno proseguito partecipando alla messa, celebrata in inglese e spagnolo.

Saul racconta: “Il sermone narrava la venuta di Gesù sulla terra, non solo per i virtuosi, ma anche per i peccatori. I canti intonati dal coro erano così vivaci che tutti i pellegrini si muovevano a tempo di musica”. Dopo la messa, continua, “ci siamo radunati alla scuola primaria. All’inizio abbiamo fatto circolare tra di noi dei palloni ad acqua, poi ci sono state delle partite di pallavolo e di calcio contro la squadra locale. Sono nati legami d’amicizia tra indiani e panamensi”. “Ho trovato tanti nuovi amigos, hermanos e hermanas [amici, fratelli e sorelle – ndr]. Mi sento benedetto per tutto l’amore che ho ricevuto dalla famiglia che mi ha ospitato. Il loro amore e la loro ospitalità mi hanno fatto capire che posso cambiare la mia vita. Le loro giornate sono segnate dalla musica e dal ballo”. “Apprezzo tanto questo pellegrinaggio, sono grato a tutti coloro che lo hanno reso possibile”, dice il ragazzo in conclusione.

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