Papa: la visita negli Emirati 'nuova pagina della storia delle relazioni tra le religioni'

Videomessaggio al “caro popolo degli Emirati Arabi Uniti”. La fede in Dio “unisce e non divide, avvicina pur nella distinzione, allontana dall’ostilità e dall’avversione”.


Città del Vaticano (AsiaNews) – “Felice di poter visitare, tra pochi giorni, il vostro Paese”, papa Francesco in un videomessaggio al “caro popolo degli Emirati Arabi Uniti” scrive che la visita a quel Paese potrà scrivere “una nuova pagina della storia delle relazioni tra le religioni” e che la fede in Dio “unisce e non divide, avvicina pur nella distinzione, allontana dall’ostilità e dall’avversione”.

Alla vigilia della partenza – domenica prossima – Francesco definisce gli Emirati Arabi Uniti, una “terra che cerca di essere un modello di convivenza, di fratellanza umana e di incontro tra diverse civiltà e culture, dove molti trovano un posto sicuro per lavorare e vivere liberamente, nel rispetto delle diversità”.

Un popolo “che vive il presente con lo sguardo rivolto al futuro”. “Con ragione lo Sheikh Zayed, il fondatore degli Emirati Arabi Uniti, di onorata memoria, dichiarava: «La vera ricchezza non risiede solo nelle risorse materiali, ma la vera ricchezza della nazione risiede nelle persone che costruiscono il futuro della loro nazione ... La vera ricchezza sono gli uomini»”.

“Sono felice di questa occasione offertami dal Signore per scrivere, sulla vostra cara terra, una nuova pagina della storia delle relazioni tra le religioni confermando che siamo fratelli pur essendo differenti.

Francesco ringrazia lo Sheikh Mohammed bin Zayed bin Sultan Al Nahyan per l’invito a “partecipare all’incontro interreligioso sul tema ‘Fratellanza umana’”, che si terrà lunedì pomeriggio al Founder’s Memorial di Abu Dhabi. Nell’ottica del viaggio, il cui tema è tratto dalla preghiera attribuita a San Francesco d'Assisi: “Signore, fa' di me uno strumento della tua pace”, il Papa si dice inoltre “grato” alle altre autorità degli Emirati Arabi Uniti “per l’ottima collaborazione, la generosa ospitalità e la fraterna accoglienza offerte nobilmente per realizzare” la visita.

“Con gioia – conclude - mi accingo ad incontrare e salutare “eyal Zayid fi dar Zayid / i figli di Zayid nella casa di Zayid”, terra di prosperità e di pace, terra di sole e di armonia, terra di convivenza e di incontro!”.

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