Leader religiosi, civili e parlamentari di Nord e Sud insieme per il Nuovo Anno lunare

Arriva in Corea del Nord una delegazione sudcoreana di 250 persone. Si fermeranno per due giorni presso il Monte Kumgang. È il primo evento civile inter-coreano di quest'anno. Vietate macchine fotografiche, computer portatili e altre attrezzature: colpa delle sanzioni.


Seoul (AsiaNews/Agenzie) – Una delegazione formata da leader religiosi, rappresentanti di gruppi civici e parlamentari sudcoreani è partita questa mattina alla volta della Corea del Nord, per organizzare un evento di Capodanno congiunto con le controparti nordcoreane.

Gli autobus che trasportavano il gruppo (foto), composto da circa 250 persone, hanno attraversato il confine inter-coreano orientale verso le 11 del mattino, in direzione del  Monte Kumgang, dove si fermeranno per due giorni. Della spedizione fanno parte i leader delle principali religioni della Corea del Sud, di sindacati e gruppi civici che rappresentano le donne, i giovani e le comunità agricole. Insieme a loro vi sono anche una decina di giornalisti.

Oltre ai festeggiamenti per il Nuovo Anno lunare, sono previsti attività ed incontri. Il secondo giorno, sudcoreani e nordcoreani hanno in programma di guardare l'alba insieme e visitare un tempio. Sono attesi vari progetti di cooperazione, come visite nei templi, simposi per educatori e scambi tra studenti di sport ed arte.

Quello che si è aperto oggi è il primo evento civile inter-coreano di quest'anno. Il viaggio della delegazione in Corea del Nord segue di circa tre mesi quello dei funzionari del Consiglio coreano per la riconciliazione e la cooperazione, che hanno visitato il Monte Kumgang per chiedere l'attuazione fedele dei patti sottoscritti lo scorso anno tra le due Coree. Ai giornalisti che accompagnano la delegazione non è stato permesso di portare macchine fotografiche, computer portatili e altre attrezzature a causa delle sanzioni imposte alla Corea del Nord. Un funzionario del ministero di Seoul per l'Unificazione ha comunicato ai giornalisti che non vi era abbastanza tempo per consultare gli Stati Uniti per l'esenzione dalle sanzioni su tali dispositivi.

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