Raggiunto l'accordo per riaprire i confini tra Gaza e l'Egitto

Dal 25 novembre Gaza non sarà più isolata. Previsto un intervento diretto dell'Ue ed una videosorveglianza congiunta sui transiti nel valico di Rafah. Un successo per la Rice.


Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) - Saranno aperti il 25 novembre i valichi di confine tra la striscia di Gaza e l'Egitto, chiusi dal 1967. Un accordo in tal senso è stato raggiunto tra israeliani e palestinesi, grazie all'intervento del segretario di Stato Usa, Condoleezza Rice,  che ha ottenuto l'assenso del ministro israeliano della difesa Shaul Mofaz e prevede, tra l'altro una partecipazione attiva dell'Unione europea.

Verrà così riaperto il valico di Rafah, fra Gaza e l'Egitto. L'apertura del transito per l'Egitto rappresenta, per gli abitanti dalla Striscia di Gaza, la possibilità di andare e di avere scambi commerciali con il resto del mondo ed è fondamentale per lo sviluppo economico della zona dalla quale gli israeliani si sono ritirati in settembre, dopo 38 anni di occupazione. A tale scopo sarebbe prevista anche la realizzazione di un porto a Gaza e la riapertura dell'aeroporto internazionale.

Sui transiti, l'accordo non prevede un diretto intervento israeliano, ma un videocontrollo congiunto israelo-palestinese, sotto la supervisione di osservatori dell'Unione europea, che saranno posizionati al valico di Rafah: ciò rappresenta il primo impegno diretto dell'Ue in Medio oriente. Israele accetta inoltre di allestire convogli di camion e bus, che consentano agli abitanti di Gaza di raggiungere la Cisgiordania.

L'accordo è un passo potenzialmente molto importante per il futuro dei rapporti tra israeliani e palestinesi per il raggiungimento del quale la Rice ha gettato in campo la sua reputazione, ritardando anche di un giorno la sua partenza da Gerusalemme per il vertice dell'Apec. La stessa Rice, annunciando l'accordo si è detta "felice per un accordo in materia di libertà di movimento".