Liu He parte per Washington per un nuovo capitolo della guerra dei dazi
di Wang Zhicheng

I dialoghi si terranno il 21 e 22 febbraio. Il problema più cocente è come evitare e vigilare sul trasferimento forzato di tecnologie, la difesa delle proprietà intellettuali, i furti via internet. Pechino ha promesso di acquistare “sostanziali quantitativi” di beni e servizi dagli Usa per riequilibrare la bilancia commerciale.


Pechino (AsiaNews) – Il vicepremier Liu He sta per partire per Washington per partecipare a una nuova tornata di negoziati Cina-Usa e trovare un accordo per evitare un inasprimento dei dazi sui prodotti cinesi e della guerra commerciale fra i due giganti economici.

I dialoghi con il Rappresentante Usa per il commercio Robert Lighthizer e il Segretario del tesoro Steven Mnuchin, si terranno il 21 e il 22 febbraio.

Questo è il secondo viaggio a Washington di Liu He in tre settimane. L’incontro ad alto livello avviene sotto la pressione di una scadenza: il primo marzo scadono i 90 giorni di tempo per i negoziati. Se non vi è soluzione, il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato che gli Usa aumenteranno i dazi per 200 miliardi di prodotti cinesi dal 10% al 25%.

La scorsa settimana i negoziatori si sono incontrati a Pechino esprimendo ottimismo, ma senza rilasciare dettagli troppo precisi. Fra i temi affrontati vi sono: il trasferimento forzato di tecnologie, la difesa delle proprietà intellettuali, i furti via internet, lo squilibrio nella bilancia commerciale. Il problema più cocente è come attuare tutte le direttive e garantire una vigilanza su tutte le questioni.

Ieri, in una dichiarazione, la Casa Bianca ha detto che le due parti affronteranno “necessari cambi strutturali in Cina” e discuteranno la promessa di Pechino di acquistare “sostanziali quantitativi” di beni e servizi dagli Usa.

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