Seoul: il card. Yeom contro aborto e pena di morte, per la ‘sacra dignità’ dell’uomo

Insieme a migliaia di giovani e leader religiosi, l’arcivescovo ha preso parte al Raduno giovanile per la Vita. “Dobbiamo accettare ogni vita così com'è sin dal momento del concepimento”. “La pena di morte è un grave insulto e un peccato contro questo fondamentale diritto per tutti alla vita.


Seoul (AsiaNews) – Ogni essere umano “ha una dignità sacra e inalienabile, e la vita è inviolabile sin dall’attimo del suo concepimento”. Mentre il Paese attende che nelle prossime settimane la Corte costituzionale si esprima sulla costituzionalità delle attuali leggi in materia di aborto e pena di morte, il card. Andrew Yeom Soo-jung, arcivescovo di Seoul, ribadisce la dottrina cattolica a difesa della vita.

Insieme a migliaia di giovani e leader religiosi, il presule ha preso parte al Raduno giovanile per la Vita, svoltosi lo scorso 16 marzo nella capitale sudcoreana. L’evento è stato organizzato dal Comitato per Famiglia e Vita della Conferenza episcopale sudcoreana (Cbck) insieme a March for Life Korea.

“Dobbiamo accettare ogni vita così com'è sin dal momento del concepimento, sotto la responsabilità sia del padre che della madre. Inoltre, dato che ogni vita è sotto la responsabilità comune della nostra società, dovremmo cercare di migliorare il sistema di assistenza sociale per aiutare i genitori a generare e crescere i loro figli”, ha dichiarato l’arcivescovo nel suo intervento.

Due giorni prima del raduno, l’arcivescovo di Seoul ha officiato la solenne “Messa di primavera” alla presenza dei parlamentari cattolici (foto). Durante l’omelia, il card. Yeom ha affermato che “gli embrioni dovrebbero essere protetti e rispettati come esseri indipendenti, non considerati di proprietà di madri o padri . La dignità umana non può essere decisa dal voto di una maggioranza o giudicata sulla base di standard socio-economici”.

Il presule è intervenuto anche sul tema della pena di morte. “La vita umana è il dono più importante e fondamentale, fonte di tutti i diritti umani – ha dichiarato citando papa Francesco –. La pena di morte è un grave insulto e un peccato contro questo fondamentale diritto per tutti alla vita”.

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