Dhaka, in aumento femminicidi e divorzi (Foto)
di Sumon Corraya

Centinaia di persone protestano per l’assassinio della 26enne Jennyfar Maria Gomes. L’autopsia conferma che il marito le ha inferto otto coltellate. Negli ultimi sette anni a Dhaka le richieste di divorzio sono state 50mila, cioè una ogni ora.


Dhaka (AsiaNews) – Aveva scoperto il tradimento del marito e per questo voleva lasciarlo; ma è stata uccisa ancora prima di riuscire a tornare dalla famiglia. È la storia di Jennyfar Maria Gomes, giovane cattolica di 26 anni del Bangladesh. Ieri i risultati dell’autopsia hanno confermato che ad assassinarla è stato il marito, Human Christopher Hemal Gomes, 31 anni, che le ha inferto otto coltellate e la torturava da tempo. La vicenda della donna è comune a molte altre giovani cattoliche del Bangladesh, tanto che il problema delle relazioni extraconiugali è diventato una delle prime preoccupazioni della Chiesa locale.

Di solito le famiglie delle vittime non sporgono nemmeno denuncia e i casi rimangono ignorati, come quello avvenuto lo scorso anno nell’arcidiocesi di Dhaka, dove a essere coinvolta era un’altra giovane sposa. Invece questa volta l’omicidio di Jennyfar ha provocato le proteste di centinaia di persone.

Jennyfar si era sposata nel 2017 con un matrimonio combinato tra le due famiglie. Originaria di Nagori, dove frequentava la parrocchia locale, la donna viveva a Gazipur, vicino Dhaka, dopo il matrimonio celebrato nella chiesa di Kawyachala. Lascia una figlia di appena otto mesi.

La relazione con il marito entra in crisi quando la donna scopre che l’uomo ha una relazione clandestina con la moglie dello zio. Alla richiesta d’interrompere la frequentazione extraconiugale, Human Christopher risponde di no. Il 28 marzo Jennyfar è stata uccisa. Al momento il marito e il padre sono in fuga, mentre la polizia ha arrestato la madre dell’uomo, Phelomina Dipty Gomes, 48 anni.

Secondo Prova Rozario, segretaria della Commissione per la famiglia dell’arcidiocesi di Dhaka, il motivo più comune dei tradimenti “è la mancanza di legami tra marito e moglie. Alla base delle relazione coniugale vi devono essere amore e rispetto. Se i figli vedono che in casa marito e moglie sono legati da rispetto reciproco, faranno altrettanto e non cercheranno relazioni al di fuori del matrimonio”.

La leader cattolica spiega che il Bangladesh è un Paese in cui gli equilibri sociali sono in evoluzione: “In passato la società era dominata dall’uomo, ma adesso le donne stanno entrando nel mondo del lavoro e pretendono che i mariti le aiutino con le faccende domestiche”. Visti i cambiamenti in atto, “è necessario che le coppie siano preparate [alle responsabilità del matrimonio] con corsi adeguati. I figli soffrono molto a causa del tradimento dei genitori. Fede e fiducia sono fondamentali nella coppia”.

Il problema delle relazioni extraconiugali non affligge solo la comunità cattolica, ma il Paese nel suo insieme. Secondo il quotidiano locale Prothom Alo, a Dhaka avviene un divorzio ogni ora, e il tradimento è tra le cause principali. L’Ufficio di Statistiche del Bangladesh riporta che negli ultimi sette anni, nella capitale, le separazioni sono aumentate del 34%, con un totale di 50mila richieste di divorzio.

Tra le motivazioni che spingono le coppie verso la separazione, vi sono: da parte femminile, la gelosia del marito, tradimenti, dote, dipendenza dalle droghe e da Facebook, impotenza, atteggiamento rissoso, non rientro a casa dopo aver lavorato all’estero; i maschi invece lamentano che le mogli non si attengono alle regole islamiche, hanno un cattivo atteggiamento, mostrano indifferenza nei confronti della famiglia, disobbediscono agli ordini del coniuge, sono infertili.

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