Alluvioni in Iran, danni per oltre 2,5 miliardi di dollari. Un aiuto subito dal Papa

Colpiti ponti, case e terreni agricoli; risparmiato il settore petrolifero. Il bilancio (ancora provvisorio) è di 76 vittime e 220mila sfollati. Interessate 25 province e 4400 villaggi. Rouhani chiede a Khamenei di sbloccare due miliardi dal fondo sovrano. Dal pontefice 100mila euro “per la prima fase dell’emergenza”. 


Teheran (AsiaNews) - Le pesanti alluvioni che hanno colpito nelle ultime settimane l’Iran hanno causato danni per almeno 2,5 miliardi di dollari, per il crollo o il danneggiamento di ponti, case e terreni agricoli. È quanto riferiscono i media di Stato della Repubblica islamica, che rilanciano fonti ministeriali e parlamentari mentre le sanzioni americane continuano a ostacolare l’ingresso di aiuti per un Paese in condizioni di grave difficoltà. 

Le inondazioni sono iniziate il 19 marzo scorso e provocato sinora almeno 76 vittime; a queste si aggiungono le oltre 220mila persone rimaste senza abitazione e costrette a trovare riparo nei centri di accoglienza allestiti dal governo e dalle ong operative sul territorio. Le autorità hanno stanziato anche i reparti dell’esercito per far fronte all’emergenza. 

Il ministro degli Interni Abdolreza Rahmani Fazli, citato dall’agenzia ufficiale Irna, sottolinea he “le recenti alluvioni sono senza precedenti… hanno interessato 25 province e oltre 4400 villaggi”. I danni, prosegue, ammontano a circa 350 trilioni di rials (pari a 2,5 miliardi di dollari). Il titolare della Viabilità e dello sviluppo urbano Mohammad Eslami aggiunge che vi sono circa 14mila km di strade danneggiate e più di 700 distrutti. 

Le autorità iraniane precisano che le inondazioni non hanno colpito il settore petrolifero e che i danni maggiori si registrano nel comparto agricolo. Il governo assicura risarcimenti adeguati e, per coprire la somma necessaria, il presidente iraniano Hassan Rouhani ha chiesto al grande ayatollah Ali Khamenei di poter prelevare due miliardi dal fondo sovrano. Il leader supremo avrebbe concesso il via libera, pur precisando di utilizzare il Fondo nazionale di sviluppo “se non vi sono altre fonti disponibili”.

Per rispondere all’emergenza, nel fine settimana papa Francesco ha disposto lo stanziamento di 100mila euro in aiuti alle popolazioni dell’Iran colpite dalla tragedia. Il denaro verrà inviato dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e sarà affidato alla nunziatura apostolica a Teheran, che provvederà poi alla distribuzione nelle aree di maggior bisogno. 

In una nota pubblicata sul bollettino della Santa Sede si parla di risposta per “questa prima fase dell’emergenza”. “Tale somma - prosegue il comunicato -,  che vuol essere un’immediata espressione del sentimento di spirituale vicinanza da parte del Santo Padre nei confronti delle persone e dei territori colpiti, verrà ripartita […] tra le zone maggiormente toccate dalla catastrofe e sarà impiegata in opere di soccorso e assistenza alle persone e ai territori”. 

A questo si aggiunge l’impegno di esperti e volontari di Caritas Iran, che hanno già visitato alcune delle aree più colpite e, in collaborazione con altre ong, sta operando per portare soccorso alla popolazione. In precedenza il pontefice, in un telegramma di condoglianze a firma del segretario di Stato Pietro Parolin, aveva espresso profondo dolore per la perdita di vite umane e assicurato la sua preghiera per gli operatori umanitari, affidando il popolo iraniano alla provvidenza di Dio. 

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