Al via la seconda fase delle elezioni generali indiane: sul palco i partiti regionali

Circa 155 milioni di cittadini si recano alle urne in 12 Stati. Le sfide maggiori sono tra i grandi partiti locali in Tamil Nadu, Karnata e West Bengal. Oggi è Giovedì Santo e i vescovi avevano chiesto di non tenere le votazioni in concomitanza con la festa cristiana.


New Delhi (AsiaNews) – È partita questa mattina la seconda fase delle elezioni generali indiane. Alle urne sono attesi circa 155 milioni di cittadini, su un totale di 900 milioni di elettori che esprimeranno il voto in sette date differenti fino al 19 maggio. Oggi migliaia di candidati si contendono 97 seggi che si assegnano in 12 Stati, comprese alcune circoscrizioni del Jammu e Kashmir.

La seconda data elettorale coincide anche con la festa del Giovedì Santo. Nelle settimane scorse i vescovi indiani avevano tentato di far slittare il voto in modo da non farlo sovrapporre con la celebrazione cristiana, che vede i fedeli riuniti in preghiera anche nelle scuole sedi di seggio. Tuttavia la Commissione elettorale ha respinto la richiesta della Chiesa cattolica.

Intanto arrivano notizie dell’ultima ora che registrano episodi di violenza ai seggi: una scrutatrice è stata uccisa dai ribelli maoisti in Orissa. La donna, Sanjukta Digal, è sopravvissuta al dispositivo fatto esplodere al passaggio della sua auto, ma poi è stata freddata a colpi di pistola.

Oggi la sfida principale è tra i grandi partiti regionali in Tamil Nadu, Karnataka e West Bengal. Nel primo si assegnano 38 seggi (su un totale di 39) della Lok Sabha; la competizione è tra il Dravida Munnetra Kazhagam (Dmk) e l’All India Anna Dravida Munnetra Kazhagam (Aiadmk), che si contendono la vita politica da decenni. In West Bengal il favorito è il Trinamool Congress della Chief minister Mamata Banerjee. Gli altri territori al voto sono: Assam, Bihar, Chhattisgarh, Karnataka, Maharashtra, Manipur, Puducherry e Tripura. La terza data si terrà il 23 aprile.

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