Onu, nel 2018 è record rifugiati: nel mondo 70,8 milioni di persone in fuga

È quanto emerge dal rapporto annuale Unhcr pubblicato alla vigilia della Giornata mondiale del rifugiato che si celebra domani. Si parla di 41,3 milioni di sfollati interni, 25,9 milioni di rifugiati e 3,5 milioni di richiedenti asilo. Sono le nazioni in via di sviluppo, non gli Stati ricchi in Occidente, a sostenere il peso maggiore dell’emigrazione. In Siria il maggior numero di sfollati interni. 


Beirut (AsiaNews/Agenzie) - Lo scorso anno si è toccato il record di rifugiati nel mondo, con “più di 70 milioni di persone in fuga” costrette ad abbandonare le loro case e le loro terre per sfuggire a guerre, fame, violenze, persecuzioni, malattie e povertà. È quanto emerge dal Global Trends, l’annuale rapporto dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), pubblicato alla viglia della Giornata mondiale che si celebra domani. Secondo il documento, la metà dei richiedenti asilo registrati in via ufficiale sono minorenni. 

Il rapporto parla di 41,3 milioni di sfollati interni (gli Idp), 25,9 milioni di rifugiati e 3,5 milioni di richiedenti asilo ancora in attesa di risposta. 

Per capire la portata dell’emergenza, sulla quale è intervenuto anche papa Francesco lo scorso fine settimana durante la visita ai terremotati di Camerino, basti pensare che 10 anni fa il numero degli sfollati forzati era di “soli” 43 milioni. In un ventennio il dato è raddoppiato superando la popolazione complessiva della Thailandia e la tendenza è quella di un aumento destinato a proseguire anche per il futuro. 

Solo lo scorso anno, il numero relativo alle persone in fuga ha fatto registrato una crescita di 2,3 milioni di persone rispetto al 2017 (68,5 milioni in totale). Inoltre, più dei due terzi dei rifugiati al mondo proviene da soli cinque Paesi: Siria, Afghanistan, Sud Sudan, Myanmar e Somalia. La Siria, devastata da una guerra sanguinosa divampata nel marzo 2011, assieme alla Colombia è anche la nazione al mondo con il maggior numero di sfollati interni. 

Esperti delle Nazioni Unite precisano che il numero di 70,8 milioni di rifugiati è da considerarsi “sottostimato” e il valore reale potrebbe essere di molto superiore. A complicare il conteggio la fuga - ancora oggi difficile da quantificare - di persone in atto in Venezuela, che nel 2018 ha fatto registrare l’esodo più significativo. Il Libano si conferma la nazione con il maggior numero di rifugiati in proporzione alla popolazione locale (uno su sei, in passato si era sfiorato anche il 25%). 

Infine, il rapporto dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati conferma che sono le nazioni in via di sviluppo, e non le ricche nazioni in Occidente, a sostenere il peso maggiore dell’emigrazione, accogliendo il maggior numero di rifugiati. Molte di queste si trovano nella regione mediorientale, dove si registra numerosi focolai di conflitto e violenze etniche, settarie e confessionali.

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