Chiude l’aeroporto di Hong Kong a causa delle manifestazioni

Dalle 4 del pomeriggio tutti i voli in partenza sono stati cancellati. Si permette solo ai voli già in atto di atterrare. Dopo le violenze di ieri da parte della polizia, le associazioni studentesche hanno chiesto di continuare il sit-in e gli scioperi. Per la Cina vi sono "segni di terrorismo".


Hong Kong (AsiaNews) – Le autorità aeroportuali di Hong Kong hanno chiuso l’aeroporto, dopo che migliaia di manifestanti hanno invaso la zona delle partenze rendendo difficile le operazioni di check-in e imbarco.

Dalle 4 del pomeriggio tutti i voli in partenza da Hong Kong sono stati cancellati. Per i voli di arrivo, si fa eccezione solo per quelli che sono già in volo verso il grande aeroporto di Chek Lap Kok.

L’aeroporto di Hong Kong, uno dei più usati al mondo, dà spazio a circa 800 voli al giorno. La scelta delle autorità colpisce decine di migliaia di passeggeri.

Il grande scalo aereo è occupato da tre giorni da migliaia di manifestanti anti-estradizione, limitato al settore arrivi. Il sit-in doveva finire stamattina. L’evento è stato in larga parte non violento e molti passeggeri hanno perfino apprezzato l’impegno dei dimostranti, dicendo che non vi è stato alcun problema per loro.

Ma dopo le violenze della polizia di ieri sera, molti gruppi studenteschi hanno proposto di continuare il sit-in, invitando persone a manifestare. Sono arrivate migliaia di giovani che hanno occupato anche l’area delle partenze. Altre migliaia erano in viaggio sulle strade che portavano all’aeroporto, rendendo difficile il traffico.

Da parte sua l'Ufficio di collegamento fra Cina e Hong Kong e Macao, ha tenuto nel pomeriggio una conferenza stampa e ha precisato che nelle manifestazioni "vi sono chiari segni di terrorismo". Quest'affermazione potrebbe portare a giustificare un intervento dell'esercito cinese nel territorio. (P.W.)

(Foto Rthk)

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