Chiesa dell’Arunachal Pradesh ai giovani: dalla scuola, un futuro migliore

La diocesi di Miao organizza un musical dedicato ai ragazzi che si sono ritirati dagli studi. In media, nello Stato indiano vanno a scuola due studenti su tre. L’abbandono scolastico è diffuso sia tra i maschi che tra le femmine. La storia di Sonia, costretta a lasciare gli studi per badare ai cinque fratelli.


New Delhi (AsiaNews) – La scuola è importante ed è la leva per un futuro migliore: lo dice ad AsiaNews p. Felix Anthony, portavoce della Chiesa cattolica nel nord-est dell’India. Egli racconta l’ultima iniziativa nella sua diocesi, quella di Miao, in Arunachal Pradesh. Qui lo scorso 11 agosto, giorno in cui nel Paese si celebrava la Giornata nazionale dei giovani, la Chiesa ha radunato una settantina di ragazzi che hanno abbandonato gli studi e li ha coinvolti nella preparazione di un musical sulla vita del patriarca Giobbe, facendo rinascere in loro il desiderio di studiare.

P. Anthony racconta che grazie a quest’evento i ragazzi hanno riscoperto il piacere di stare insieme con altri coetanei e capito l’importanza dell’istruzione. Inoltre la metà di loro ha promesso di riprendere gli studi con il nuovo anno scolastico. Per il sacerdote, si tratta di un traguardo importante: “Come Chiesa, abbiamo un grande ruolo non solo in termini di educazione, ma anche per le cure mediche, nel preservare e promuovere la cultura locale e i dialetti. In pratica, desideriamo il benessere complessivo della persona”.

Il sacerdote spera che l’evento, tenuto nel salone della scuola “Light of the World” e voluto dal vescovo locale mons. George Pallipparambil, contribuisca “a migliorare il penoso livello d’istruzione” nello Stato indiano. In media, in Arunachal Pradesh il 66% dei giovani va a scuola. Il tasso diminuisce fino quasi al 50% nei tre distretti da cui provengono i ragazzi che hanno messo in scena la rappresentazione teatrale: Tirap, Longding e Changlang, tutti al confine con il Myanmar, “dove non arrivano le iniziative di sviluppo del governo”.

L’abbandono scolastico, spiega il leader cattolico, “è un fenomeno trasversale in questa zona del Paese e riguarda sia i maschi che le femmine. Esso è dovuto a diversi motivi: prima di tutto, la mancanza di strutture educative a livello locale, che costringe gli studenti a camminare per ore prima di raggiungere la scuola; inoltre gli studenti non sono motivati perché il basso livello d’istruzione non garantisce loro un futuro migliore. Le difficoltà economiche sono un altro grande problema: queste portano ai matrimoni precoci, che a loro volta sono un’ulteriore causa di abbandono scolastico”.

Tra i ragazzi che hanno partecipato all’evento vi era Sonia Pansa, proveniente da un villaggio nel distretto di Longding. P. Anthony racconta che la giovane “ha dovuto abbandonare gli studi dopo la quarta classe perché i genitori lavorano nei campi. Lei rimaneva in casa per badare agli altri cinque fratelli più piccoli. L’evento musicale ha suscitato di nuovo in lei la voglia di studiare, tanto che è stata la prima a iscriversi al prossimo anno”. Il sacerdote spera che “tante altre persone e amici si uniscano a noi nel sostenere l’educazione dei giovani”. (A.C.F.)

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