Kabul, fra enormi misure di sicurezza il via alle elezioni presidenziali

Almeno 100mila di soldati afghani controllano la sicurezza dei seggi. Su 5mila seggi elettorali, almeno 400 non potranno funzionare perché si trovano in zone controllate dai talebani. Altre centinaia chiusi per motivi di sicurezza. Lo scetticismo degli elettori.


Kabul (AsiaNews/Agenzie) – Fra enormi misure di sicurezza, sono iniziate stamane le elezioni presidenziali in Afghanistan. Per proteggere i seggi da possibili attacchi dei Talebani, sono stati distribuiti almeno 100mila di soldati afghani, mentre l’aviazione Usa offre sostegno aereo.

L’appuntamento elettorale è stato ritardato due volte a causa di minacce degli insorti. Anche per oggi, i Talebani hanno promesso di colpire molti seggi elettorali.

Su una popolazione di 34 milioni, gli afghani con diritto di voto sono 9,6 milioni. Ma molti di loro non potranno esprimere le loro preferenze: su 5mila seggi elettorali, almeno 400 non potranno funzionare perché si trovano in zone controllate dai talebani. Altre centinaia sono chiusi per motivi di sicurezza.

Vi sono 14 candidati che si sfidano, ma la scelta si concentra soprattutto su due di loro: l’attuale presidente Ashraf Ghani e il suo vice Abdullah Abdullah, che dal 2014 governano insieme.

Per votare, gli elettori devono anche vincere un certo scetticismo: i due maggiori contendenti sono noti per essere corrotti; la tornata elettorale cade dopo che i Talebani hanno interrotto il dialogo con gli Stati Uniti. Lo scorso gennaio essi erano giunti a un accordo che però escludeva il governo di Kabul, considerato inconsistente. Questo mese, a causa di alcuni attacchi terroristi, il dialogo con gli Usa si è fermato e questo rende il futuro governo ancora più fragile.

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