​Papa: ai giapponesi, l’uso delle armi nucleari è immorale

Videomessaggio di Francesco alla vigilia del viaggio che compirà nel Paese del sol levante e in Tailandia. “Confido che la mia visita vi incoraggi nel cammino del rispetto mutuo e dell’incontro che conduce a una pace sicura e che dura nel tempo, che non torna indietro. La pace ha questo di bello, che quando è reale, non indietreggia: la si difende con i denti”


Città del Vaticano (AsiaNews) – L’immoralità dell’uso delle armi nucleari e l’auspicio per una pace sicura, “che non torna indietro” sono al centro del videomessaggio che papa Francesco ha inviato i giapponesi alla vigilia del viaggio che da domani compirà nel Paese del sol levante e in Tailandia.

Nel messaggio, in spagnolo, Francesco afferma che il tema della visita, “proteggi tutta la vita”, oltre ad affermare “il valore e la dignità di ogni persona umana” si estende anche alla protezione della terra.

“Questo forte istinto che risuona nel nostro cuore, di difendere il valore e la dignità di ogni essere umano – dice - acquisisce un’importanza particolare dinanzi alle minacce nei confronti della coesistenza pacifica che oggi il mondo deve affrontare, specialmente nei conflitti armati”. “Insieme a voi – aggiunge - prego perché il potere distruttivo delle armi nucleari non torni a scatenarsi mai più nella storia dell’umanità. Usare le armi nucleari è immorale”.

Il messaggio si sofferma poi sul dialogo. “Confido che la mia visita vi incoraggi nel cammino del rispetto mutuo e dell’incontro che conduce a una pace sicura e che dura nel tempo, che non torna indietro. La pace ha questo di bello, che quando è reale, non indietreggia: la si difende con i denti”. Ed è proprio la “cultura del dialogo, della fraternità, specialmente tra le diverse tradizioni religiose” a poter “aiutare a superare la divisione, promuovere il rispetto per la dignità umana e avanzare nello sviluppo integrale di tutti i popoli”.

Francesco, infine, dice che avrà l'opportunità “di apprezzare quella grande bellezza naturale che caratterizza” il Giappone e di “esprimere il desiderio condiviso di rafforzare la protezione di quella vita che include la terra, nostra casa comune e che in modo tanto bello la vostra cultura simboleggia con i ciliegi in fiore”.

Il Papa arriverà in Giappone, proveniente dalla Tailandia, il 23. Domenica 24 sarà segnata dalle visite a Nagasaki e Hiroshima. Nella prima, dove arriverà in aereo da Tokyo, ci sarà il suo “Messaggio sulle armi nucleari” all’Atomic Bomb Hypocenter Park e un “Omaggio ai Santi Martiri” al Monumento dei Martiri Nishizaka Hill, con un suo saluto e la recita dell’Angelus. Nel pomeriggio, la messa. Poi la partenza per Hiroshima dove rivolgerà un messaggio all’Incontro per la pace al Memoriale della pace.

Nella capitale, il 25, il Papa incontrerà le vittime del Triplice disastro (come è chiamata in Giappone la catastrofe di Fukushima) e, dopo, farà una visita privata all’imperatore Naruhito al Palazzo imperiale. L’ultimo giorno il Papa visiterà la Sophia University dove avrà diversi incontri, poi ci sarà la cerimonia di congedo e la partenza per Roma dove arriverà nel pomeriggio di martedì 26 novembre.