Aperto il processo contro mons. Mulakkal, accusato dello stupro di una suora

Il presule ha più volte ripetuto che le accuse contro di lui sono infondate e fabbricate. L’ex vescovo di Jalandhar rischia il carcere, se ritenuto colpevole. Il giudice ha esteso la sua cauzione fino alla prossima udienza, prevista il 6 gennaio prossimo.


Mumbai (AsiaNews) – Si è aperto stamane presso il tribunale di Kottayam, nello Stato meridionale del Kerala, il processo che vede incriminato mons. Franco Mulakkal, vescovo dimissionario di Jalandhar (nel Punjab indiano). Il presule è accusato di aver violentato la superiora delle Missionarie di Gesù in più occasioni dal 2014 al 2016 e di aver “abusato della sua posizione dominante”.

Il caso è venuto alla luce nel settembre 2018, con la protesta di cinque consorelle che chiedevano giustizia per la religiosa. In seguito mons. Mulakkal è stato arrestato, ha trascorso tre settimane incarcere e poi è stato liberato su cauzione in attesa del processo. Mons. Mulakkal, che rischia l’ergastolo se ritenuto colpevole, si è sempre dichiarato innocente e ha presentato le dimissioni per potersi difendere in sede processuale.

Il prelato ha più volte ripetuto che le accuse contro di lui sono infondate e fabbricate. A sua volta, accusa la suora di avere avuto una relazione clandestina e di aver montato il caso per vendicarsi contro di lui, che l’aveva dimessa dalla carica di superiora. Inoltre, egli è molto amato dai cattolici della sua diocesi. Questa mattina, ad accompagnarlo in tribunale dopo le preghiere mattutine vi era un gruppo di sostenitori. Il giudice ha esteso la sua cauzione fino alla prossima udienza, prevista il 6 gennaio prossimo.

INDIA_-_1130_-_Vescovo.jpg