Armonia e diversità: a Bogor le ‘Celebrazioni nazionali per il Natale’
di Mathias Hariyadi

L’evento ha avuto luogo col tema “Diventiamo amici di tutti (Giov 15: 14-15)”. In rappresentanza delle istituzioni, oltre al presidente indonesiano erano presenti diversi membri governo. Widodo: “Lo Stato garantisce la libertà religiosa”.


Jakarta (AsiaNews) – Le festività natalizie in Indonesia, Paese islamico più popoloso al mondo, sono un’occasione per “celebrare l’armonia, la coesione e la diversità su cui si fonda la nazione”. Lo ha dichiarato il presidente indonesiano, Joko “Jokowi” Widodo ai circa 10mila cattolici e protestanti che hanno preso parte alle Perayaan Natal Nasional 2019 – le Celebrazioni nazionali per il Natale. Col tema “Diventiamo amici di tutti (Giov 15: 14-15)”, l’evento ha avuto luogo lo scorso 27 dicembre presso il Sentul International Convention Center (Sicc) di Bogor, distretto nella provincia di West Java. Nei giorni precedenti, la Konferensi Waligereja Indonesia (Kwi, la Conferenza episcopale indonesiana) e la Persekutuan Gereja-gereja di Indonesia (Pgi, la più importante organizzazione protestante) avevano pubblicizzato la manifestazione ed incoraggiato i fedeli ad aderirvi.

Quest’ultima era divisa in due sessioni: la messa e la festa. A presiedere la funzione religiosa vi era il card. Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo, arcivescovo di Jakarta e presidente della Kwi. In rappresentanza delle istituzioni, oltre a Widodo erano presenti diversi esponenti del governo. Rivolgendosi ai presenti, Widodo ha dichiarato che le celebrazioni natalizie rappresentano la migliore occasione per riaffermare la coesione sociale: “Questo è il momento in cui celebriamo le nostre buone relazioni sociali. Siamo chiamati ad esaltare e mostrare gratitudine per la nostra diversità. Una tale meravigliosa diversità ha generato tra noi l’unità come nazione”. “Dobbiamo mantenere questa buona unità sociale, cosa che siamo riusciti a garantire per decenni ma che potrebbe diventare instabile a causa delle tante provocazioni atte a dividerci”, ha aggiunto. “La Pancasila [dottrina pluralista su cui si fonda la nazione, ndr] tutela la libertà di adottare una religione e le persone sono libere di esprimere la propria fede – ha concluso il presidente –. Voglio ribadire qui, ancora una volta, che lo Stato garantisce questi diritti”.

Le parole di Widodo sono una risposta alle polemiche che nelle ultime settimane hanno animato il dibattito pubblico sulla libertà di culto delle minoranze religiose in Indonesia. Quest'anno, ad alcune comunità cattoliche e protestanti è stato impedito di tenere preghiere e funzioni natalizie a causa di ostacoli legali. I cristiani di due villaggi nelle reggenze di Dharmasraya e Sijunjung (West Sumatra), hanno potuto celebrare il Natale solo dopo che la loro difficile situazione ha trovato eco su media nazionali ed internazionali. In precedenza, essi non avevano ottenuto il permesso dai leader dei nagari (villaggi). L'anno 2019 ha visto un altro Natale senza chiesa per due comunità protestanti di West Java - la Yasmin Indonesian Christian Church (Gki Yasmin) a Bogor e la Filadelfia Congregation of Batak Protestant Churches (Hkbp Filadelfia) nella reggenza di Bekasi. Da anni è loro negato il diritto di svolgere attività religiose nelle rispettive case di culto, a causa di presunte violazioni nei permessi. Dal 2012, Gki Yasmin e Hkbp Filadelfia celebrano la messa di Natale davanti al palazzo presidenziale. La Corte suprema ha deliberato in loro favore, ma le autorità locali ritardano nell’attuazione delle sentenze.

Nei giorni scorsi, spiegando le ragioni per la scelta del tema “Diventiamo amici di tutti (Giov 15: 14-15)”, il card. Suharyo ha dichiarato: “Dobbiamo dire la verità: in un modo o nell'altro, noi indonesiani avvertiamo che la nostra fratellanza e le nostre buone relazioni sono spesso interrotte. Vi sono i discorsi di odio, che non sono esistiti per molto tempo ma che ora sembrano riapparire all'improvviso. Vi sono poi le politiche identitarie, che danno vita alle intolleranze. Per questo motivo, dobbiamo rendere le nostre celebrazioni natalizie più ‘concrete’ con l'adozione di un simile tema: siamo tutti chiamati a compiere gesti di amicizia verso gli altri”.

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