Card. Gracias: Servono solidarietà e laicità in India

Il presidente della Conferenza episcopale inaugura un nuovo ufficio dei vescovi di rito latino a Goa. Egli torna a invocare pace e armonia di fronte alle tensioni che stanno dilaniando il Paese per la legge sulla cittadinanza. La città scelta per il nuovo ufficio è Benaulim, luogo natale di san Giuseppe Vaz, esempio di “pace e riconciliazione”.


New Delhi (AsiaNews) – Un appello a “promuovere la solidarietà e il rispetto in tutto il nostro Paese”: è quello rivolto ieri alla Chiesa in India dal card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai e presidente della Conferenza episcopale indiana (Cbci). Il cardinale torna a invocare la pace di fronte alle tensioni che stanno funestando il clima sociale dopo l’approvazione della nuova legge sulla cittadinanza che include alcune minoranze perseguitate (tra cui i cristiani), ma esclude i musulmani.

Alla luce degli ultimi gravi episodi, tra cui l’attacco alla Jawaharlal Nehru University (Jnu) di Delhi da parte di giovani radicali indù affiliati al partito di governo Bharatiya Janata Party (Bjp), il porporato afferma: “Il Citizenship Amendment Act è causa di grave ansia per tutti i cittadini. Esiste il pericolo che ci possa essere una polarizzazione tra il nostro popolo lungo linee religiose, che è davvero dannoso per il Paese”. Per questo sottolinea: “È responsabilità di tutti promuovere la solidarietà e il rispetto verso tutti nel nostro Paese”.

L’occasione per ribadire la necessità che la Chiesa indiana sia al fianco della popolazione in questo periodo così concitato per la storia del Paese, è stata offerta dall’inaugurazione di un nuovo ufficio dei vescovi. Si tratta del segretariato della Conferenza dei vescovi di rito latino (Ccbi) a Benaulim, nello Stato di Goa. Il luogo è stato denominato “Shanti Sadan” (casa della pace) ed è stato inaugurato alla presenza di 12 prelati, numerosi sacerdoti, religiosi e laici.

Mons. Filipe Neri Ferrao, presidente del Ccbi e arcivescovo di Goa, ha scoperta la targa del nuovo segretariato e benedetto il piano terra dell’edificio. In seguito altri vescovi hanno cosparso acqua benedetta agli altri due piani. La struttura è composta da 25 stanze e può ospitare fino a 40 persone. All’interno si trova una cappella, una sala conferenze e una sala da pranzo.

La località in cui sorge l’edificio non è stata scelta a caso: infatti Benaulim è il luogo di nascita di san Giuseppe Vaz, l’Apostolo dello Sri Lanka, modello di pace e promotore del dialogo interreligioso. Nella messa per la sua canonizzazione, durante il viaggio apostolico sull’isola asiatica nel 2015, papa Francesco lo ha ricordato come un “sacerdote esemplare”, al servizio “della pace e della riconciliazione”, che ha saputo “offrire la verità e la bellezza del Vangelo in un contesto multi-religioso, con rispetto, dedizione, perseveranza e umiltà”. Al termine della giornata, anche il card. Gracias ha lanciato un appello a “tutti i fedeli cristiani, a pregare in maniera incessante per il nostro Paese, affichè prevalgano la pace e l’armonia”.

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