Erutta il vulcano Taal: oltre 23mila evacuati in attesa di una ‘pericolosa esplosione’

Oltre 23mila persone hanno già abbandonato le proprie case, ma il loro numero rischia di arrivare a 200mila. Sono 73 i centri di evacuazione allestiti dalle autorità. Chiuso l’aeroporto di Manila. Il Taal è uno dei vulcani più mortali al mondo. Nel 1754, eruttò per sette mesi.


Manila (AsiaNews/Agenzie) – Sciami sismici, fontane di lava e dense nubi di cenere: tutti gli occhi sono puntati sul vulcano Taal, il più letale dell’arcipelago filippino. Situato 65 km a sud della capitale Manila, nella provincia di Batangas, il vulcano ha eruttato ieri in serata. L'Istituto filippino di vulcanologia e sismologia (Phivolcs) stamane afferma che un’altra “esplosione pericolosa” potrebbe avere luogo “entro poche ore o giorni”, giustificando le evacuazioni di massa in corso in un raggio di 14km dal cratere.

Oltre 23mila persone hanno già abbandonato le proprie case, ma il loro numero rischia di arrivare a 200mila. Il governo centrale ha stanziato 50 milioni di dollari Usa per far fronte all’emergenza. Sono 73 i centri di evacuazione allestiti dalle autorità. I funzionari hanno ordinato la chiusura di scuole e uffici governativi e hanno consigliato alle imprese private di fare altrettanto. Tuttavia, alcuni residenti si rifiutano di evacuare case e fattorie. L'aeroporto internazionale di Manila rimarrà chiuso fino a quando lo spazio aereo e le piste non saranno privi di detriti vulcanici. Più di 500 voli sono stati cancellati. Lo scalo potrebbe riprendere operazioni parziali nel corso della giornata.

Phivolcs classifica il Taal come un sistema vulcanico complesso. Esso ha 47 crateri e 4 maar (cavità originate da esplosioni scatenate dal contatto tra magma e acqua di falda). Il Taal è uno dei 24 vulcani attivi del Paese. Sebbene non abbia eruttato dal 1977, è ancora classificato come uno dei vulcani più mortali del mondo. Le autorità hanno registrato disordini vulcanici nel 2011, 2012 e 2014. Negli ultimi 448 anni, sono state rilevate 34 eruzioni del vulcano Taal. La prima risale al 1572; la più grande nel 1754, che durò sette mesi tra maggio e dicembre. Questa seppellì quattro città di Batangas sotto polveri, rocce vulcaniche e acqua. I depositi di cenere raggiunsero tra i 100 ed i 110 centimetri di altezza. Fino ad ora, il vulcano ha causato la morte di 6mila persone.

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