Per il Nuovo anno, veglia di solidarietà coi detenuti delle manifestazioni
di Paul Wang

Al presente vi sono oltre 7mila prigionieri in diverse zone di Hong Kong e a Shenzhen. Molti di essi sono giovanissimi. Un ex recluso testimonia le povere condizioni igieniche e la poca qualità del cibo.

 

 

 


 

Hong Kong (AsiaNews) – Migliaia di persone si sono radunate ieri sera davanti al centro di detenzione di Li Chi Kok per mostrare solidarietà a coloro che sono internati in occasione del Nuovo anno lunare.

La veglia era organizzata dal parlamentare e assistente sociale Shiu Ka-chun. Dalle prime manifestazioni contro l’estradizione, iniziate nel giugno scorso, la polizia ha finora arrestato oltre 7mila persone, molti di loro giovanissimi, anche sotto i 18 anni. Alcuni di essi sono incarcerati in varie parti della città, altri a Shenzhen, in Cina.

Alla manifestazione di ieri sera ha partecipato un giovane che è stato internato a Lai Chi Kok e ora è libero su cauzione.

Egli ha raccontato che nel centro di detenzione vi era un “Lennon Wall”, una bacheca dove i detenuti affiggevano messaggi a sostegno del movimento democratico, ma esso è stato tolto. Il giovane ha anche testimoniato che le condizioni igieniche della prigione sono molto povere, con topi e scarafaggi, e il cibo non è ben cotto. “Potrebbero cuocerlo bene – ha aggiunto – ma hanno scelto di darci cibi crudi. Essi cercano di ucciderci tutti. Ma finché uno di noi rimane vivo, continueremo a lottare”.

La folla ha poi cantato “Tanti auguri a te!”, dopo che gli organizzatori hanno comunicato che ieri era il compleanno di uno dei detenuti del centro. Alle 22, quando le luci della prigione vengono spente, i manifestanti hanno intonato il canto “Glory to Hong Kong”, divenuto l’inno delle proteste.

HK-Lai_Chi_Kok.png