Cattolici in festa: 150 anni fa le stimmate di Helena da Gonawila (Foto)
di Melani Manel Perera

La donna era una laica consacrata, la prima ad essere stata dichiarata Serva di Dio nel Paese. Ha ricevuto le stimmate all’età di 22 anni. La diocesi di Chilaw ha avviato il processo di canonizzazione e raccolto i documenti per due miracoli attribuiti a Helena.


Gonawila (AsiaNews) – Con una grande festa segnata da una processione, la messa e l’intitolazione della cittadina, i cattolici di Gonawila hanno celebrato i 150 anni di stimmate e l’89mo anniversario della morte di Helena da Gonawila. “Sorella Helena”, come viene chiamata in modo affettuoso dalla popolazione, è stata la prima laica consacrata ad essere dichiarata Serva di Dio nel 2016. Per lei la diocesi di Chilaw, di cui era originaria, ha avviato il processo di beatificazione e raccolto le prove dei due miracoli necessari a dichiararla santa.

La festa si è tenuta l’8 febbraio, data della morte della laica, nella parrocchia di san Giuseppe, cui apparteneva. Helena ha votato l’intera vita alla preghiera, alla meditazione e al servizio della Chiesa locale. La sua figura è molto venerata in tutto il Paese, insieme a quella di san Giuseppe Vaz, primo santo dell’isola. Nata il 18 marzo 1849 a Gonawila, nella provincia centro-occidentale, è morta l’8 febbraio 1931 all’età di 88 anni. Per quasi tutta l’esistenza ha convissuto con il dolore delle stimmate, ricevute il 12 ottobre 1870 all’età di 22 anni. Era stata lei stessa a chiedere al Signore di essere benedetta con le piaghe, per partecipare del suo dolore e per la redenzione e la conversione del padre e del fratello, entrambi buddisti dediti ad attività sataniche.

Le celebrazioni sono state precedute da due eventi: il primo, l’intitolazione di Gonawila “Città di Helena” e la rivelazione al pubblico di una targa posizionata sulla porta principale del villaggio; il secondo, la benedizione del busto di Cristo collocato sul terreno della casa dove Helena ha vissuto. In seguito mons. Valance Mendis, vescovo di Chilaw, ha presieduto la messa, alla quale hanno partecipato centinaia di persone, tra cui i bambini del catechismo, insegnanti e sacerdoti.

P. Vimal Thirimamne ha detto nell’omelia: “Per un cristiano, non c’è vita senza una croce, né senza legami con la croce”. Poi ha ricordato la figura di san Giuseppe Vaz, l’Apostolo dello Sri Lanka, e di altri santi che hanno ricevuto le stimmate, tra cui san Francesco d’Assisi e Padre Pio. “La nostra semplice Helena – afferma – ha ricevuto le sacre piaghe 150 anni fa. Questo è un grande dono non solo per il nostro villaggio, ma per tutto il Paese”. Il sacerdote ha citato anche papa Francesco che ricorda che la “Chiesa cattolica ha bisogno di santi laici, esempi laici, modelli laici”.

Intanto la Chiesa locale sta raccogliendo i documenti necessari alla causa di beatificazione. Al vaglio ci sono due miracoli attribuiti a Helena: la guarigione del figlio della cugina della signora Luvina De Silva, malato di tumore e completamente risanato dopo aver pregato sulla tomba della laica; la cura di un bambino buddista muto, che ha riacquistato la parola dopo aver partecipato ad alcuni incontri di preghiera. Il primo vocabolo che egli ha pronunciato è stato “Ammo” (madre) e ora è un fedele devoto della Serva di Dio.

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