Pechino conferma 889 nuovi contagi e 118 morti per coronavirus

È il secondo giorno di seguito che la provincia registra meno di 1.000 nuovi casi, dopo quasi un mese di incrementi giornalieri a quattro cifre. In Cina, il numero totale di infezioni totali è 75.567. Finora, sono guarite 18.264 persone. Giorno critico in Corea del Sud: confermate 52 infezioni, 29 delle quali legate ad una setta.


Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Gli ultimi dati delle autorità sanitarie rilevano 889 nuovi casi di contagio da Covid-19 nella Cina continentale. Questi portano a 75.567 il numero totale delle infezioni confermate. Ieri sera, il bilancio delle vittime ha toccato quota 2.239, con un incremento di 118 rispetto a 24 ore prima. Delle nuove morti, 115 sono avvenute nella provincia dell’Hubei, epicentro dell’epidemia. La metropoli di Chongqing e le provincie del Zhejiang e dello Yunnan riportano un decesso ciascuna.

Nell’Hubei, le autorità hanno confermato 631 nuove infezioni da coronavirus, 319 delle quali nel capoluogo Wuhan – dove gli esperti ritengono abbia avuto inizio il virus. Sebbene il dato sia maggiore rispetto a quello pubblicato nei bollettini sanitari di ieri, è il secondo giorno di seguito che la provincia registra meno di 1.000 nuovi casi, dopo quasi un mese di incrementi giornalieri a quattro cifre.

Pechino annuncia poi altre 2.109 guarigioni, che al momento sono 18.264 in totale. I casi sospetti di malattia sono aumentati di 1.614 unità e hanno toccato quota a 5.206. Nella serata di ieri, Hong Kong ha riportato tre nuove infezioni per un totale di 68 casi, tra cui due morti; a Macao il bilancio è rimasto invariato a 10 casi e sei guarigioni; lo stesso vale per Taiwan, che resta ferma a 24 contagi, un decesso e due dimissioni dall’ospedale.

Nel resto del mondo, altre 26 nazioni segnalano un totale di 1.153 episodi di contagio, a cui si aggiungono otto decessi. Oggi è un giorno critico per la Corea del Sud, che ha confermato altre 52 infezioni. Con queste, il bilancio del coronavirus nel Paese è di 156 contagi ed un decesso. Dei nuovi casi, 41 sono venuti alla luce a Daegu, 300 chilometri a sud-est di Seoul, e nella vicina provincia di North Gyeongsang. Altri tre sono segnalati nella capitale.

Delle ultime persone infettate dal virus, 39 sono membri della Shincheonji Church of Jesus di Daegu. Del gruppo fa parte il 31mo paziente dall’inizio della crisi, il probabile “super untore” del Paese: è una donna di 61 anni risultata positiva al virus ad inizio settimana, che ha partecipato alle funzioni religiose del 9 e del 16 febbraio scorsi. Il numero totale di casi confermati a Daegu e nella vicina provincia di Gyeongsang settentrionale è 111, con il numero di casi collegati alla chiesa pari a 82.

Nel frattempo, il Canada riporta un ulteriore caso di coronavirus, che porta a nove il totale nel Paese nordamericano. Due australiani evacuati dalla nave da crociera Diamond Princess in Giappone si sono rivelati positivi per il Covid-19 al momento dello sbarco nel loro Paese d'origine: ora in Australia vi sono 17 persone infette. Tokyo riferisce che sulla nave vi sono 634 casi di contagio, che si aggiungono ai 93 sul territorio nazionale. Nel Paese del Sol levante le infezioni sono 727. Infine, anche Singapore annuncia un altro caso. Finora, la città-Stato ha confermato 85 casi di contagio.

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