Sindh, la Chiesa apprezza le misure di contenimento del coronavirus
di Shafique Khokhar

Nel Paese i contagiati sono 184. Card. Coutts ai fedeli: “Preghiere e digiuno per la guarigione dei malati”. Le parrocchie devono mantenere alta l’attenzione. Caritas Karachi organizza un seminario su come prevenire le infezioni e proteggere la propria salute.


Karachi (AsiaNews) – La Chiesa cattolica pakistana apprezza le misure adottate dal governo del Sindh per contenere la nuova emergenza del coronavirus. Nel Paese il numero dei contagiati è 184. Ieri il card. Joseph Coutts, arcivescovo locale, ha diffuso un messaggio nel quale chiede a fedeli e parrocchie di rispettare le norme igieniche. Ai sacerdoti dice: “Tutti coloro che distribuiscono la comunione devono indossare la mascherina e pulirsi le mani con gel disinfettanti”.

Il cardinale sottolinea gli enormi sforzi fatti dall’Italia e da altri Paesi per contrastare l’infezione e suggerisce ai fedeli di non andare in chiesa in questi giorni di grande allerta. L’arcivescovo spera e prega affinché le temperature più calde possano ridurre la diffusione dei virus. Egli chiede a tutte le parrocchie di tenere alta l’attenzione e rispettare le direttive del governo. Soprattutto, sottolinea, “esorto i fedeli a continuare le loro preghiere e digiuni in questo periodo di Quaresima per coloro che lavorano con coraggio per aiutare gli altri e le vittime del coronavirus”.

Il 14 marzo la sezione di Caritas Pakistan a Karachi ha organizzato un seminario per istruire la popolazione sulla nuova emergenza e diffondere le pratiche sanitarie necessarie a contenere il rischio d’infezione. In particolare, il corso era rivolto a donne e bambini per aumentare la consapevolezza della gravità della malattia e del bisogno di proteggersi.

Il dott. Richard Marshall ha illustrato i sintomi della malattia, che si manifesta con difficoltà respiratorie, febbre, tosse, respiro corto. Il medico ha parlato anche delle complicazioni, con malati che possono sviluppare polmoniti, infezioni ai reni, sindromi respiratorie gravi. Sarfraz Anwar, direttore dei progetti della Caritas di Karachi, si è occupato della distribuzione di materiale informativo a passanti, venditori ambulanti e partecipanti.

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