Affollatissima la stazione dei treni a Wuhan. Chiusa la frontiera con la Russia

Dopo 11 settimane di isolamento, almeno 55mila persone si sono affollate ieri alla stazione di Wuhan. Anche l’aeroporto è tornato a funzionare con oltre 100 voli commerciali. Il confine nell’Heilongjiang chiuso per timori di contagi “importati”. Al presente vi sono 1045 casi positivi importati da diverse parti del mondo.


Wuhan (AsiaNews/Agenzie) – Da ieri, la città di Wuhan è ritornata a muoversi. Dopo 11 settimane di isolamento totale, le persone hanno ricevuto il permesso di girare per le strade e viaggiare.

Almeno 55mila persone si sono affollate ieri alla stazione di Wuhan (v. foto), e hanno lasciato la città alla riapertura dei collegamenti ferroviari. Secondo le autorità, le destinazioni più comuni sono state Shanghai, Pechino, Shenzhen e Chengdu. Centinaia di persone erano rimaste bloccate nell’isolamento e possono adesso ritornare alle loro residenze; altri sono invece in viaggio per ritornare al lavoro dopo oltre due mesi di chiusura. Anche l’aeroporto è tornato a funzionare con oltre 100 voli commerciali. Wuhan, epicentro della pandemia, era stata chiusa il 23 gennaio.

Intanto, ieri è stata chiusa la frontiera fra la Cina e la Russia nell’Heilongjiang. Nei giorni scorsi, in questa provincia sono stati infatti registrati 87 casi di Covid-19 importati. Di questi, 84 erano in provenienza della Russia. All’inizio del mese, la Russia aveva chiuso tutti i voli da e per la Cina. In tal modo, la frontiera fra Vladivostok e Suifenhe era divenuta uno dei pochi passaggi fra i due Paesi, usato da cinesi che volevano tornare in patria dalla Russia.

Le infezioni “importate” sono divenute molto rischiose in Cina, per timore di una ripresa dell’epidemia, mentre il Paese ritorna alla normalità. Secondo la Commissione nazionale sanitaria, fino a ieri in Cina vi erano 1045 casi positivi importati da diverse parti del mondo.

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