Chen Chien-jen: la Cina blocca la nostra partecipazione all’Assemblea dell’Oms

Il vice presidente taiwanese accusa Pechino. Taipei chiede di prendervi parte come Paese osservatore. Per i cinesi, Taiwan non è uno Stato sovrano. Tra i 15 alleati diplomatici dell’isola, solo il Vaticano non si è espresso a sostegno della sua partecipazione. Il 66% degli abitanti della “provincia ribelle” si considera taiwanese.


Taipei (AsiaNews/Agenzie) – A causa delle pressioni della Cina, Taiwan ha poche chance di partecipare all’Assemblea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) il 18 e il 19 maggio. Lo ha rivelato ieri il vice presidente taiwanese Chen Chien-jen.

Taipei chiede di prendere parte alla riunione dell’organo decisionale dell’Oms come Paese osservatore. Pechino si oppone, sostenendo che l’isola non è uno Stato sovrano, ma una provincia “ribelle”, da riunificare con la forza se necessario. Per il regime del Partito comunista cinese (Pcc), è la Cina che deve presentare le istanze taiwanesi all’Oms, a condizione che Taipei riconosca il “principio dell’unica Cina”.

Taiwan è uno dei Paesi che ha affrontato con più successo la crisi pandemica. Negli ultimi giorni è cresciuto il sostegno internazionale alla sua partecipazione all’Assemblea dell’Oms. Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Giappone si sono espressi apertamente in tal senso.

Lo stesso hanno fatto 14 dei 15 Stati che hanno rapporti diplomatici formali con Taipei; Il Vaticano, che partecipa come osservatore ai lavori dell’Oms, è l’unico alleato diplomatico dell’isola che non ha formulato una tale richiesta a  Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione.

Le tensioni tra Taipei e Pechino si sono acuite nel 2016, quando l’attuale presidente taiwanese Tsai Ing-wen ha conquistato il suo primo mandato. Tsai è la leader del Partito democratico popolare, favorevole all’indipendenza formale dell’isola dalla madrepatria cinese.

Secondo un sondaggio pubblicato il 12 maggio dal Pew Research Center, un istituto demoscopico statunitense, il 66% degli abitanti di Taiwan si considera taiwanese, il 28% sia taiwanese, sia cinese, solo il 4% si riconosce cinese.