Eid al-Fitr, il Covid-19 colpisce anche la festa di fine Ramadan

Chiusure, restrizioni e distanziamento caratterizzano uno dei momenti più importanti per l’islam. La maggior parte dei Paesi vietano sontuosi banchetti di gruppo e feste comunitarie. A Dubai la polizia avrà in dotazione rilevatori termici, multe salate per chi non indossa le mascherine. Fermi i mezzi pubblici in Egitto. 


Baghdad (AsiaNews) - La pandemia di nuovo coronavirus, che ha mietuto vittime e contagi in tutto il mondo e portato alla chiusura dei luoghi di culto, colpisce anche la festa di Eid al-Fitr, uno dei momenti più importanti per l’islam e caratterizzato da feste e celebrazioni comunitarie. Per scongiurare l’emergere di nuovi focolai, infatti, la grande maggioranza dei governi - e le stesse autorità religiose - dei Paesi musulmani hanno deciso di mantenere chiusure e restrizioni. Al bando i sontuosi banchetti, le riunioni familiari, le feste di gruppo che da sempre contraddistinguono la ricorrenza che segna la fine del Ramadan, il mese sacro di digiuno e preghiera.

La festività è in programma domani, 23 maggio, e si concluderà la sera del giorno successivo. I musulmani ringraziano Allah per aver dato loro forza e benedizioni, nella speranza che Ramadan li abbia aiutati ad avvicinarsi a Dio e alla perfezione. Il primo a celebrare l’Eid è stato Maometto nel 624 d.C., all’indomani di una vittoria in una battaglia. I festeggiamenti cambiano fra sunniti e sciiti, o a seconda dei luoghi di origine. I musulmani si radunano in moschee o all’aria aperta, per consumare il primo pasto alla luce del giorno; la festa è anche occasione di incontro interreligioso.

In Egitto il governo ha annunciato la chiusura di negozi, centri commerciali, spiagge e parchi per tutto il periodo dell’Eid. Mezzi pubblici e privati saranno bloccati sino al 29 maggio. A Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, i poliziotti sono dotati di rilevatori termali per prendere la temperatura, sospese le attività pubbliche e imposto un ulteriore giro di vite sul distanziamento. Le autorità hanno inoltre imposto multe pesanti per chi non indossa la mascherina o non rispetta la quarantena. 

In Iran il governo ha esortato i cittadini a non mettersi in viaggio per la festa, per scongiurare nuovi picchi nei contagi in quella che è stata a lungo la nazione più colpita del Medio oriente. Nella Repubblica islamica la festa inizia domenica 24, ma le principali misure restrittive restano in atto anche a fronte di nuovi focolai in alcune province come nel Khuzestan, dove non sarebbero stati rispettati i protocolli di distanziamento e prevenzione. Stop alle preghiere di gruppo anche in Turchia, sostituite da sermoni e preghiere speciali diffuse in rete o trasmesse in televisione per mantenere comunque vivo lo spirito della festa di Eid al-Fitr. Restano proibite le cene comunitarie e gli incontri, in un contesto di restrizioni e blocchi che hanno portato a un recente calo nei contagi.

Chiusure e coprifuoco anche a Baghdad, capitale dell’Iraq, nazione che ha fatto segnare in queste ore il picco nei contagi con 153 nuovi casi. Per tutta la festa resteranno in vigore restrizioni, divieti di assembramenti e distanziamento; misure che rischiano di gettare sul lastrico numerose attività commerciali, che durante l’Eid erano solite raccogliere buona parte del fatturato annuale. 

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