Migliaia alla marcia del 1° luglio. Primi arresti con la nuova legge sulla sicurezza
di Paul Wang

A partire delle 14, si sono radunate centinaia di persone a Causeway Bay e Times Square, fino a diventare migliaia all’incrocio con Hennessy Road. Presenti 4mila poliziotti in tenuta anti-sommossa, cannoni ad acqua con cariche e arresti.


Hong Kong (AsiaNews) – Quattromila poliziotti in tenuta anti-sommossa; una nuova legge sulla sicurezza; il divieto di assembramento per motivi “sanitari” non sono riusciti a fermare migliaia di cittadini di Hong Kong che hanno voluto partecipare alla tradizionale marcia del Primo luglio. La prima marcia, il primo luglio 2003, aveva radunato 500mila persone ed era contro una legge sulla sicurezza proposta dal governo di Hong Kong. Quest’oggi la marcia è contro la legge sulla sicurezza imposta stanotte dalla Cina sul territorio, e per esigere le risposte alle “cinque domande non una di meno”, che comprendono la richiesta del suffragio universale e un’inchiesta indipendente sulle violenze della polizia durante questo anno di manifestazioni.

A partire delle 14, si sono radunate centinaia di persone a Causeway Bay e Times Square, fino a diventare migliaia all’incrocio con Hennessy Road (foto 1).

In tono di sfida, molti partecipanti hanno cantato l’inno “Gloria ad Hong Kong”, o gridato slogan su “Hong Kong libera, rivoluzione del nostro tempo”; altri hanno gridato all’indipendenza di Hong Kong. Secondo la nuova legge, gli ultimi due slogan sono passibili di arresto per “separatismo”.

Oltre ai cartelli di avvertimento sul divieto di adunanza, la polizia ha mostrato un nuovo cartello sulle violazioni alla legge sulla sicurezza, di colore viola (foto 2), che dice: “Questo è un avvertimento della polizia. State esponendo bandiere o striscioni, gridando slogan o vi comportate con l’intenzione di secessione o sovversione, che costituisce un reato per la legge nazionale sulla sicurezza di Hong Kong. Potete essere arrestati e processati”.

Per dissolvere i raduni la polizia ha usato cannoni ad acqua con materiale urticante, ha compiuto delle cariche e ha arrestato (filo alle 4 del pomeriggio) almeno 70 persone. La prima persona è stata arrestata perché ha esposto un piccolo striscione in cui si esaltava l’indipendenza di Hong Kong”, reato di opinione che da oggi è considerato un crimine secondo la nuova legge.

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