Manila, Duterte firma la controversa legge antiterrorismo

Sospetti terroristi possono essere sorvegliati per 60 giorni, arrestati senza mandato e imprigionati per 24 giorni. Società civile e Chiesa cattolica: La normativa potrebbe essere usata per limitare la libertà di espressione. Governo: Servirà nella lotta ai ribelli comunisti e islamici.


Manila (AsiaNews/Agenzie) – Il presidente Rodrigo Duterte ha firmato oggi la controversa legge antiterrorismo. Essa entrerà in vigore nelle prossime settimane. Il provvedimento estende la definizione di “terrorismo”, includendo anche il reato di incitamento, una previsione che i gruppi della società civile considerano pericolosa, in quanto potrebbe essere usata per limitare la libertà di espressione.

La nuova normativa permette alle autorità di sorvegliare un sospetto terrorista per 60 giorni, di arrestare individui in assenza di un mandato e trattenerli in prigione per 24 giorni. In caso di proscioglimento, le persone detenute in base all’accusa di terrorismo non avranno diritto ad alcuna compensazione economica.

Imprenditori, attivisti, accademici ed esponenti della Chiesa cattolica avevano esortato Duterte a non firmare la legge. Essi chiedevano una più ampia discussione prima di approvare la normativa, sottolineando che le vere emergenze del Paese sono la lotta al coronavirus e la crisi economica.

Anche  Michelle Bachelet, Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha espresso preoccupazione per l’approvazione del provvedimento. In particolare, ella ha invitato il governo filippino a integrare la normativa con misure di salvaguardia per le persone che criticano le autorità in modo pacifico o sono impegnate in attività umanitarie.

Per Manila, la legge non viola i diritti della popolazione, ed è necessaria per combattere i ribelli comunisti e islamici in diverse aree del Paese.

Duterte è già finito nel mirino della critica interna e di quella internazionale per la sua guerra alla droga. Lanciata nel 2016, essa ha provocato migliaia di vittime (fino a 27mila omicidi extragiudiziali secondo alcune fonti).