‘Persecuzione politica’ il licenziamento dei leader pro-democratici dall’università
di Paul Wang

Il parlamentare democratico Shiu Ka-chun ha perso il posto di lettore alla Baptist University. Benny Tai, professore associato alla University of Hong Kong, attende il verdetto del Consiglio di governo dell’ateneo per oggi. Entrambi sono leader del movimento di Occupy Central, condannati lo scorso anno per “cospirazione a causare disordine pubblico” e “incitamento ad ostacolare l’ordine pubblico”. Timore di Pechino per una vittoria dei democratici alle prossime elezioni di settembre. Carrie Lam pensa di ritardarle a causa del coronavirus. In serata si è diffusa la notizia del licenziamento di Benny Tai.


Hong Kong (AsiaNews) – La Hong Kong Baptist University ha deciso di non rinnovare il contratto di lettore al parlamentare democratico Shiu Ka-chun, dopo che egli è stato imprigionato per le proteste di Occupy Central nel 2014. Un altro leader di Occupy Central, Benny Lai, rischia di essere licenziato alla University of Hong Kong.

L’Ufficio del personale della Baptist University ha comunicato la sua decisione a Shiu Ka-chun per e-mail, ma non ha dato alcuna spiegazione e non intende renderle pubbliche per motivi di “privacy”. Per Shiu, si tratta di “persecuzione politica”.

Il movimento di Occupy Central, una delle esperienze più massicce di disobbedienza civile nella storia del territorio, è scoppiato nel settembre 2014 e proseguito in un sit-in durato quasi tre mesi, dopo che Pechino ha azzerato le richieste di suffragio universale della maggioranza della popolazione del territorio, imponendo un metodo di elezione del capo dell’esecutivo da parte di un comitato (scelto in maggioranza da Pechino) su una rosa di candidati (scelti da Pechino).

Shiu era stato condannato insieme a Benny Tai e altri sette leader nell’aprile del 2019 con l’accusa di cospirazione per causare disordine pubblico e di incitamento ad ostacolare l’ordine pubblico. L’università aveva privato Shiu dell’insegnamento, ma non del lavoro, anche se egli ha passato sei mesi in prigione, fino all’ottobre scorso e sta preparando l’appello contro la sentenza.

Il suo commento esprime amarezza: “Una università, sostenuta da fondi pubblici, ha deciso di schierarsi con le autorità di governo per sopprimere voci dissidenti”.

Il destino di Benny Tai si decide oggi, durante l’incontro del Consiglio di governo dell’università, dove Tai è professore associato. I suoi amici sono pessimisti: il capo del consiglio è Arthur Li Kwok-cheung, un consigliere personale del capo dell’esecutivo, Carrie Lam, responsabile di aver approvato la legge sulla sicurezza voluta da Pechino per Hong Kong.

Tai, 56 anni, era stato condannato a 16 mesi, ma è libero su cauzione mentre attende l’appello.

Alcune settimane fa il senato accademico aveva dichiarato che le “colpe” di Tai non erano tali da richiedere il suo licenziamento. Ma l’ultima parola spetta al Consiglio che è a raduno oggi e che comprende molte figure pro-Pechino. La notizia del suo licenziamento si è diffusa in serata. Secondo voci non ufficiali, su 20 membri del Consiglio, 18 hanno sostenuto le sue dimissioni, due sono stati contrari.

Benny Tai è anche fra i promotori delle “elezioni primarie” del movimento democratico, svoltesi lo scorso 11 e 12 luglio. Pur con i limiti imposti dalla polizia per l’emergenza Covid-19, il caldo afoso e il gravare della legge sulla sicurezza, le “elezioni” hanno radunato 600mila persone e hanno irritato Pechino. I partiti pro-Pechino temono che se le elezioni si terranno in settembre, il movimento democratico rischia di prendere la maggioranza nel parlamento, avendo già vinto a man bassa le elezioni distrettuali lo scorso novembre. Al presente vi sono avvisaglie che Carrie Lam voglia posporre le elezioni a causa dell’epidemia da coronavirus.

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