Il governo indiano mette le Ong sotto controllo elettronico ‘per evitare conversioni forzate’
di Nirmala Carvalho

Tutti i finanziamenti e donazioni dall’estero devono essere registrate in una “Aadhaar card”, una carta elettronica con dati personali e bancari. Per giustificare la decisione, al parlamento si citano le “conversioni forzate” del missionario Graham Staines, trucidato insieme a due suoi figli da radicali indù nel 1999. Ma le statistiche prodotte dalla Corte suprema mostrano che non vi erano flussi eccezionali di conversioni. Sajan George: Usare l’assassinio del missionario per giustificare gli emendamenti, mostra “un livello molto basso di umanità”.


New Delhi (AsiaNews) – Il parlamento indiano ha varato ieri un emendamento alla legge sui contributi provenienti dall’estero che mette sotto controllo elettronico ogni loro transazione economica.

D’ora in poi, ogni Ong che cerca finanziamenti dall’estero dovrà possedere una “Aadhaar card”, una carta elettronica con dati personali e bancari.

Nella discussione, la decisione è stata motivata mettendo in luce le “conversioni forzate” avvenute negli ultimi 50 anni. Come esempio è stato perfino citato il missionario anglicano Graham Staines, ucciso insieme ai suoi due figli in un incendio provocato da radicali indù il 22 gennaio 1999 (v. foto del gruppo familiare).

Durante il dibattito, membri del Partito nazionalista indù al potere, il Bjp (Bharatiya Janata Party), hanno espresso le loro preoccupazioni pe le conversioni forzate e il ruolo avuto dai missionari cristiani. “Sappiamo cosa è successo nel nordest [in Orissa – ndr], come le cose sono cambiate negli ultimi 50 anni e come una particolare religione è divenuta prominente”, ha detto SP Singh, leader del Bjp.

A motivazione per l’emendamento che rende obbligatoria la Aadhaar card, Singh ha citato documentazione del governo e della pubblica sicurezza che confermano come nel nordest siano cresciute le insurrezioni in corrispondenza con donazioni di denaro dall’estero.

“Vi sono state molte critiche a proposito di Graham Staines. Ciò che è successo a lui e ai suoi due figli è sbagliato. Ma L’Ufficio centrale di intelligence, l’Ufficio dei crimini dell’Odisha e la Commissione di giustizia Wadwa hanno mostrato che i tribali venivano convertiti”.

Il parlamentare ha concluso che è stata proprio la missione evangelica di Grahma Staines che ha portato la gente a opporsi a lui.

Sajan K George, presidente del Gcic (Global Council of Indian Christians) afferma di essere “inorridito” e “profondamente sconvolto” dalle parole di Singh. L’assassinio di Graham Staines, egli dice ad AsiaNews, “ha ferito la coscienza del mondo intero e oggi un membro del Bjp in parlamento dice che questo è stato causato dalle conversioni… È inconcepibile che [Singh] usi questo orribile assassinio per giustificare l’emendamento alle leggi sul finanziamento estero”.

Il presidente del Gcic ricorda che la Commissione D.P. Wadhwa, incaricata dalla Corte suprema a investigare sull’assassinio, ha pubblicato il suo lavoro nel giugno 1999. Le statistiche riportate mostrano che fra il 1991 e il 1998 non vi erano speciali incrementi nella popolazione cristiana nel distretto di Keonjhar, da potersi attribuire a conversioni. Il numero dei cristiani era aumentato solo di 595 unità in sette anni. Ed è ragionevole pensare che esso può essere stato causato anche soltanto dalla crescita naturale della popolazione, piuttosto che dalle conversioni.

“La Corte suprema – continua Sajan K George – ha sentenziato che il massacro di Manoharpur lancia l’allarme su un’umanità non ancora pienamente civilizzata”.

“E oggi – conclude – difendere gli emendamenti della legge citando l’orribile assassinio di Satins e dei suoi figli, siamo ancora a un livello molto basso di umanità”.

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