Uttar Pradesh, per scoprire il sesso del figlio un uomo squarcia la pancia della moglie
di Nirmala Carvalho

L’uomo è stato arrestato. La donna è stata portata d'urgenza in un ospedale di Bareilly in gravi condizioni dalla sua famiglia aiutata della gente del posto. Hanno affermato che l’uomo voleva un figlio e ha commesso il crimine per sapere se era un feto maschio o femmina.


Mumbai (AsiaNews) – In un raccapricciante episodio accaduto nell'Uttar Pradesh a Badaun, il 19 settembre scorso un padre di cinque figlie ha squarciato l’addome della moglie incinta. Secondo la polizia, il marito Pannalal, 43 anni, operaio, è tornato a casa in stato di ebbrezza e ha litigato con la moglie Anita Devi, 40 anni, poi l’ha colpita all’addome con un'arma dal taglio, presumibilmente per scoprire il sesso del bambino.

Riferendo l’accaduto, il sovrintendente di polizia Pravin Singh Chauhan ha detto all’agenzia PTI che il fatto è avvenuto nella località di Nekpur nell'area della stazione di polizia delle linee civili.

Un First information report (FIR) è stato registrato contro l’uomo che è stato arrestato, ha detto il sovrintendente, aggiungendo che si stanno esaminando le ragioni del crimine.

La donna ferita è stata portata d'urgenza (nella foto) in un ospedale di Bareilly in gravi condizioni dalla sua famiglia aiutata della gente del posto. Hanno affermato che Pannalal voleva un figlio e ha commesso il crimine per sapere se era un feto maschio o femmina.

Quando Anita ha rifiutato, Pannalal l'ha colpita con un falcetto. Secondo la polizia, la donna è incinta di sei o sette mesi.

“Questa orribile violenza contro le donne e il nascituro – ha detto ad AsiaNews, il dottor Pascoal Carvalho, membro della Pontificia accademia per la vita - è la diretta conseguenza del sistema patriarcale, che è un grave male sociale contro le donne. Mogli e figlie sono socialmente emarginate e affrontano una minaccia esistenziale anche nelle loro stesse case, il sistema è radicato. Le bambine sono a rischio anche prima della nascita. Il pregiudizio contro le bambine è profondamente radicato, è una realtà in tutto il nostro Paese. Per questo, la Chiesa cattolica in India considera la dignità e alla sopravvivenza delle bambine come una delle aree di particolare preoccupazione”.

“La Chiesa cattolica in India - ha proseguito – sostiene e promuove l'uguaglianza di genere attraverso i suoi interventi educativi, sanitari e socio-economici, e diffondendo continuamente il messaggio di uguaglianza tra ragazze e ragazzi in modo concreto attraverso un programma di sensibilizzazione. La Chiesa cattolica in India è impegnata a difendere e promuovere il diritto delle bambine alla vita, all'istruzione, alla nutrizione, alla salute e allo sviluppo, a proteggere le bambine dall'incuria discriminatoria e da tutte le forme di abuso. E lavora per una società basata sull'uguaglianza, la dignità e la giustizia".

La dottoressa Liza Ignatius, ginecologa dell'Ospedale Nostra Signora delle Grazie di Sardhana, Uttar Pradesh, ha detto ad AsiaNews (anche se aveva la febbre ed è positiva per il Covid-19): "Questo è il crimine più atroce, credo che questa sia una situazione molto triste per qualsiasi donna. Nemmeno gli animali farebbero un male simile - tagliare l'addome per scoprire il sesso del nascituro. Questa azione dovrebbe essere fortemente condannata”.

“In trent'anni di attività come ginecologa ho fatto nascere oltre diecimila bambini. C'è sempre una preferenza per un figlio maschio, ma non fino a questo punto. Negli ultimi trent'anni ho condotto programmi di sensibilizzazione e programmi su Save the Girl Child, i problemi delle bambine purtroppo continuano. La determinazione del sesso dovrebbe essere completamente abolita dal Paese. È essenziale che tutti noi ci uniamo per condannare e sradicare questo male della determinazione del sesso e del feticidio femminile”.

L'Ospedale Nostra Signora delle Grazie si trova a circa 30 km dalla città di Meerut. La clinica è stata fondata circa 30 anni fa su iniziativa della Congregazione delle Suore Francescane di Nostra Signora delle Grazie (Fslg). Liza Ignatius, suora ginecologa esercita dal 1990 ed è responsabile dello sviluppo dell'assistenza sanitaria per la maternità e l'infanzia.

f19971fafd4671cbb2660c9809559758.jpg