Nel dialogo con gli sciiti, il patriarca Rai suggerisce emendamenti al sistema politico libanese

Possibilità di ristrutturare il potere esecutivo, ma rimangono fermi sulla neutralità del Paese e sulla parità fra cristiani e musulmani. La campagna "In aiuto a Beirut devastata".


Beirut (AsiaNews) – Il patriarca maronita Beshara Rai ha suggerito la possibilità di emendamenti al sistema politico libanese per dare più spazio alla comunità sciita nella gestione del potere esecutivo.

La proposta è emersa domenica scorsa 20 settembre, durante la messa in onore dei “martiri della resistenza libanese” che il card. Rai ha celebrato a Jbeil.

Egli ha anche precisato che “la revisione del sistema politico libanese e dalla ripartizione di prerogative e funzioni si farà – se questo si mostra indispensabile – dopo la conferma della neutralità del Libano”.

L’affermazione è diretta verso la comunità sciita e gli Hezbollah. Fino ad ora il potere esecutivo nel Paese è stato sempre suddiviso soprattutto fra cristiani e musulmani sunniti, lasciando agli sciiti il potere sul parlamento. Anche la sottolineatura della “neutralità del Libano” è riferita agli sciiti e in particolare ad Hezbollah, che ha fatto della guerra contro Israele una ragione della presenza in Libano e un motivo che giustifica il partito nel possedere – unica milizia – armi e armamenti in proprio. La “neutralità”, a cui il patriarca ha dedicato una pubblicazione in occasione del centenario del Grande Libano, è l’unica via per sopravvivere in un Medio oriente sempre più complesso e pieno di tensioni.

Secondo alcune personalità maronite contattate dall’Orient-Le Jour, una revisione è necessaria, dato l’evidente “fiasco totale” in cui lo Stato libanese è precipitato. Il capo della Chiesa maronita sarebbe disponibile a un “nuovo concordato” fra le comunità libanesi.

Secondo le stesse fonti, la “neutralità” va scelta come pre-condizione, come pure la base degli accordi di Taef (1989), che consacrano la parità fra cristiani e musulmani. Hezbollah e sciiti di Amal, in queste settimane stanno lottando per avere a tutti i costi il ministero delle Finanze, minacciando di non far nascere un nuovo governo e minacciando di volere una democrazia numerica, non basata sul Patto non scritto che ha fatto nascere il Libano. Una democrazia numerica – data la maggioranza della comunità sciita rispetto alle altre comunità – darebbe ad essa un potere permanente, che porterebbe a tensioni ancora maggiori con Israele e Arabia saudita.

A sostegno della popolazione di Beirut e del Libano, in appoggio alla Caritas Libano, AsiaNews ha deciso di lanciare la campagna "In aiuto a Beirut devastata". Coloro che vogliono contribuire possono inviare donazioni a:

- Fondazione PIME - IBAN: IT78C0306909606100000169898 - Codice identificativo istituto (BIC): BCITITMM -

Causale: “AN04 – IN AIUTO A BEIRUT DEVASTATA”

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