Armeni, siriani, greci i più ‘odiati’ nei media turchi
di Marian Demir

I risultati del rapporto sui “discorsi di odio nei media” ad opera della Fondazione Hrant Dink. Su giornali nazionali e locali, ogni giorno almeno 17 articoli “di odio” contro le minoranze, disprezzando identità religiosa ed etnica.


Istanbul (AsiaNews) – Armeni, siriani e greci sono i gruppi che più hanno attirato “discorsi di odio” nei media turchi lo scorso anno. Lo afferma il rapporto sui “Discorsi di odio nei media”, preparato dalla Fondazione Hrant Dink.

Hrant Dink, direttore del giornale “Agos”, è stato ucciso il 19 gennaio 2007 da un giovane sui 18-19 anni con quattro colpi di pistola. Egli era molto impegnato per rendere la Turchia un Paese che rispettasse le minoranze. Per questo, la Fondazione a suo nome pubblica ogni anno un rapporto sui “discorsi di odio”. Il rapporto pubblicato in questi giorni, studia gli articoli pubblicati su tutti i giornali nazionali e circa 500 giornali locali. Per il 2019, i giornali che hanno prodotto più “discorsi di odio” sono “Yeniçağ”, “ Yeni Akit” e “Diriliş Postası”. Il rapporto afferma che lo scorso anno, ogni giorno sono stati prodotti almeno 17 articoli che fomentavano l’odio contro l’identità religiosa e nazionale di circa 80 gruppi etnici, rafforzando il giudizio negativo su queste etnie.

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